██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Piemonte
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il mwqqPiemonte (mwqgmwqwAFI: /pjeˈmonte/cite-ref-12[12]; mwsqPiemont [pjeˈmʊnt] in mwswpiemontesecite-ref-13[13], in mwuaoccitano e in mwuqlombardo, mwugPiémòn in mwuwpatois valdostanocite-ref-14[14]; mwwaPiemont [pjeˈmont] nella variante mwwgmwwwTöitschu della mwxalingua walsercite-ref-15[15], mwyqPiemónte [pjeˈmʊnte] in mwywligurecite-ref-16[16]; mwaaPiémont mwaq[pje.mɔ̃ in mwagfrancesecite-ref-17[17]) è una mwbwregione a statuto ordinario di mwca4 254 571 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-5-1[5] dell'mwdqItalia nord-occidentale, istituita nel 1948 e resa operativa nel 1970. Il suo capoluogo amministrativo – nonché capitale storica – è la città di mwdgTorino. Confina a ovest con la mwdwFrancia (mwearegioni mweqAlvernia-Rodano-Alpi e mwegProvenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord-ovest con la mwewValle d'Aosta, a nord con la mwfaSvizzera (mwfqCanton Vallese e mwfgCanton Ticino), a est con la mwfwLombardia, a sud-est con l'mwgaEmilia-Romagna e a sud con la mwgqLiguria.
È la seconda regione italiana per superficie, settima per numero di abitanti, seconda per maggior numero di mwgwcomuni, la più mwhaoccidentale d'mwhqItalia e fa parte della mwhgConferenza delle regioni e delle province autonomecite-ref-18[18], dell'mwiwEuroregione Alpi-Mediterraneo, della mwjaMacroregione alpina e, limitatamente ai territori delle province di mwjqNovara e del mwjgVerbano-Cusio-Ossola, della mwjwRegio Insubrica. È inoltre la quarta regione per mwkaesportazioni, con una quota del 10% sul totale nazionalecite-ref-19[19], e quinta per valore del mwlqprodotto interno lordo, con circa 143 miliardi di mwlgeuro totali. Il mwlwreddito pro capite è superiore alla media italiana.cite-ref-20[20]cite-ref-21[21]
Contents
• Clima
• Geologia
• Ambiente
• Storia
• Società
• Politica
• Economia
• Cultura
• Cucina
• Turismo
• Torino
• Sport
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Inizialmente la parola mwowPiemonte, che a partire dalla fine del XII secolo apparve scritto nelle cartine mwpatopografiche nella versione latina mwpqPedemontium o mwpgPedemontis (che significa "ai piedi dei monti"), identificava i possedimenti dei mwpwSavoia, limitati ai tratti compresi in prossimità del mwqaSangone, della mwqqDora Riparia e del mwqgPo. Successivamente il termine si estese ad indicare una parte sempre più ampia della pianura al di qua delle mwqwAlpi, elevata nel 1418 a mwraPrincipato, in concomitanza con le conquiste mwrqsabaude. Il legame con il paesaggio alpino è evidente nella storia. In mwrgVal di Susa nella zona di mwrwNovalesa, posta alla base del mwsaColle del Moncenisio, che presenta un ripido dislivello tra passo e fondovalle circondato da alte cime, un edificio ecclesiastico posto lungo la frequentata mwsqVia Francigena veniva già indicato tra XII e XIII secolo come mwsgS. Maria ad Pedem Montis Cenisii, o mwswS. Maria de Pedemontiocite-ref-22[22].
Geografia fisica
«Su le dentate scintillanti cime, / balza il camoscio, scende la valanga / da' ghiacci immani
rotolando per le / selve; / ma da i silenzi de l'effuso azzurro / esce nel sole l'aquila,
e distende / in tarde ruote digradanti il nero / volo solenne. / Salve, Piemonte! ...»
(Giosuè Carducci, Rime e ritmi, Piemonte, 1890)
Il mwwaterritorio della regione è suddivisibile in tre fasce concentriche, di cui la prevalente e più esterna è quella mwwqalpina ed mwwgappenninica (ben il 43% del territorio regionale). Al suo interno vi è la zona collinare (30% del territorio), la quale racchiude la zona pianeggiante (26% del territorio).
Orografia
Le mwzacatene montuose che interessano il Piemonte sono le mwzqAlpi e gli mwzgAppennini, che circondano la regione su tre lati, senza soluzione di continuità, da Nord a Sud in senso antiorario. In particolare, i settori alpini che attraversano la regione sono le mwzwAlpi Liguri, le mw0aAlpi Marittime, le mw0qAlpi Cozie, le mw0gAlpi Graie (mw0wAlpi Occidentali, a confine con la mw1aFrancia e la mw1qValle d'Aosta), le mw1gAlpi Pennine e le mw1wAlpi Lepontine (mw2aAlpi Centrali, a confine con la mw2qSvizzera). Il settore appenninico che interessa il Piemonte è invece l'mw2gAppennino ligure (mw2wAppennino settentrionale), situato al confine con mw3aLiguria ed mw3qEmilia-Romagna. Le catene montuose costituiscono così un confine naturale su tre lati.
La montagna piemontese ha un aspetto imponente ed aspro: le sommità al di sopra dei tremila metri scendono rapidamente verso la pianura, caratterizzando la zona occidentale della regione che, a differenza di tutte le altre regioni alpine, è priva delle mw3wPrealpi. Questo fenomeno è particolarmente evidente in Val di Susa, dove ad esempio a mw4aSusa il fondovalle si trova a una quota di soli 503 metri mw4qs.l.m., mentre le cime che circondano l'abitato superano i mw4g3 000 metri e raggiungono i mw4w3 538 metri s.l.m. con il mw5aRocciamelone. Al di sotto delle rocce e dei pascoli ci sono ampie estensioni di boschi di mw5qconifere (il Piemonte è la prima regione italiana per superficie forestale, con circa un milione di ettari di boschicite-ref-23[23]), tra le quali gli mw6gabeti sono meno diffusi che in altre sezioni delle Alpi; scendendo di quota esse lasciano presto il posto a mw6wfaggeti e mw7acastagneti. In questa fascia sono presenti le più alte cime della regione, che superano i mw7q4000 m: la mw7gPunta Nordend (mw7w4609 m), massima elevazione regionale nonché seconda cima più alta del massiccio del mw8aMonte Rosa; e il mw8qMassiccio del Gran Paradiso, che tocca quota 4026 m con mw8gil Roc; vi sono poi numerose cime che superano i mw8w3000 m, tra cui il mw9aMonviso, l'mw9qUia di Ciamarella, il mw9gRocciamelone, il mw9wMonte Leone e l'mw-aArgentera.
Nelle valli sono evidenti le impronte umane, rappresentate da importanti vie di comunicazione internazionali stradali e ferroviarie. Nelle valli minori si trovano mw-gdighe, mw-wimpianti idroelettrici e centri turistici. Le principali zone collinari sono il mw-aCanavese a nord-ovest, le mw-qLanghe e il mw-gRoero a sud, il mw-wMonferrato e le mwaqaColline del Po al centro, le mwaqeColline Novaresi e del mwaqiVergante a nord e i mwaqmColli Tortonesi a sud-est. Le colline meridionali delle Langhe e del Monferrato sono formate da antichi mwaqqsedimenti marini e sono poco resistenti all'acqua, che vi scava un labirinto di solchi e di valli. I versanti bene esposti sono coltivati a mwaquvite, mwaqycereali e mwaqcforaggi ma anche a mwaqgfrutteti e mwaqknoccioleti, mentre l'mwaqoallevamento, un tempo molto diffuso, è ora concentrato nelle pianure meridionali. Nel 2014 le colline vitate delle Langhe, del Roero e del Monferrato sono state incluse nella mwaqsLista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Tra queste colline e le Alpi, un mwaq0altopiano ricco di acqua arriva fino a Cuneo, ad oltre cinquecento metri di altezza: qui i campi sono coltivati soprattutto a foraggi e cereali. Proprio nella regione ha inizio la mwaq4Pianura Padana, che, soprattutto nelle province di mwaq8Vercelli e mwaraNovara, è ampiamente coltivata a mwarerisaie, grazie anche alla grande quantità d'acqua disponibile, sia per le mwaririsorgive che, soprattutto, per i canali artificiali, il più importante dei quali è sicuramente il mwarmCanale Cavour. Nell'area attorno alle grandi città, in particolare a mwarqTorino e mwaruNovara, il paesaggio tipico è quello dello sviluppo antropico seppure meno accentuato rispetto al resto della pianura padana, mentre nel resto della pianura il mwaryriso si avvicenda ad altri cereali e foraggi e le mwarcpiantagioni di mwargpioppi si intercalano ai campi.
Idrografia
Fiumi
• mwaskMaira, affluente di destra, lungo circa mwaso111,1 km, percorre con il suo mwassaffluente mwaswGrana - Mellea le valli omonime, la pianura Cuneese e il Saviglianese, per gettarsi poi nel mwas0Po a mwas4Lombriasco;
• mwataVaraita, primo affluente di destra, lungo mwate75 km, nasce nell'omonima valle presso mwatiBellino, passa tra il mwatmSaluzzese e il mwatqSaviglianese e sfocia nel Po nel territorio comunale di mwatuCasalgrasso;
• mwatcPellice, primo affluente di sinistra, lungo mwatg60 km, col suo principale mwatksub-affluente mwatoChisone percorre le Valli del mwatsPinerolese e sfocia presso il comune di mwatwVillafranca Piemonte;
• mwat4Sangone, affluente di sinistra, lungo mwat847 km, percorre l'omonima mwauavalle, sfociando tra mwaueMoncalieri e Torino;
• mwaumDora Riparia, affluente di sinistra, lunga mwauq125 km, percorre interamente la mwauuVal di Susa; confluisce nel mwauyPo a mwaucTorino;
• mwaukStura di Lanzo, affluente di sinistra, lunga mwauo65 km, coi suoi 3 rami percorre le mwausValli di Lanzo; confluisce nel mwauwPo nei pressi di mwau0Torino;
• mwavmOrco, affluente di sinistra, lungo circa mwavq100 km, origina dal Lago Rosset (nel mwavuParco nazionale del Gran Paradiso), percorre la valle omonima e il mwavyCanavese da nord a sud, gettandosi nel Po nei pressi di mwavcChivasso;
• mwavkDora Baltea, affluente di sinistra, lunga mwavo160 km, dopo aver attraversato interamente la mwavsValle d'Aosta bagna mwavwIvrea e attraversa la parte orientale del mwav0Canavese, gettandosi nel Po nei pressi di mwav4Crescentino;
• mwawaSesia, affluente di sinistra, lunga mwawe141 km, attraversa il vercellese ed è uno dei più importanti fiumi del Piemonte orientale; confluisce nel Po nei pressi di mwawiCandia Lomellina;
• mwaxiTicino, affluente di sinistra, lungo mwaxm248 km, è il secondo fiume italiano per portata d'acqua, mwaxqimmissario ed mwaxuemissario del mwaxyLago Maggiore, scorre interamente in Piemonte (mwaxcprovincia di Novara) solo per pochi km e nel restante percorso segna il confine con la mwaxgLombardia;
• mwaxoToce, lungo mwaxs83 km, il più importante mwaxwimmissario del mwax0Lago Maggiore dopo il Ticino nel quale confluisce, scorre interamente nella mwax4provincia del Verbano-Cusio-Ossola;
Laghi
Numerosi sono i mwaaelaghi alpini di origine mwaaiglaciale e mwaammorenica presenti nella regione. Il mwaaqlago Maggiore, che segna il confine a est con la mwaauLombardia, insieme al suo mwaayemissario, uno dei laghi più grandi d'mwaacItalia, mentre altri, naturali o artificiali, non superano i mwaag2 km². Tra tutti i laghi presenti si ricordano in particolare:
• mwaasLago Maggiore, il più vasto lago della regione, posto al confine con la mwaawLombardia e la mwaa0Svizzera, tra le province di mwaa4Novara e del mwaa8Verbano-Cusio-Ossola, ha una superficie di mwaba212 km² ed una profondità massima di mwabe372 m;
• mwabmLago d'Orta, il secondo lago della regione per estensione, tra le province di mwabqNovara e del mwabuVerbano-Cusio-Ossola, ha una superficie di mwaby18,2 km² ed una profondità massima di mwabc143 m. La sua peculiarità è di avere al centro l'mwabgIsola di San Giulio;
• mwaboLago di Viverone, il terzo lago per estensione, tra le province di mwabsTorino e di mwabwBiella, ha una superficie di mwab06 km² ed una profondità massima di mwab450 m.
Tra i laghi naturali di dimensioni decisamente più ridotte si citano il mwacaLago di Mergozzo (mwace1,85 km²), il mwaciLago Sirio (mwacm0,3 km²), il mwacqLago di Candia (mwacu1,52 km²) e i mwacyLaghi di Avigliana (0,9 e mwacc0,61 km²).
Clima
Il Piemonte ha un mwacoclima di tipo mwacstemperato umido con estate calda nelle zone di pianura che sulle mwacwAlpi diventa progressivamente temperato-umido con estate tiepida e freddo salendo in quota. Nelle zone situate a bassa quota gli inverni sono relativamente freddi ma poco piovosi e spesso soleggiati, con possibilità di nevicate, talvolta abbondanti, nelle zone lungo il Po, sulle zone collinari come le Langhe e il Monferrato e nelle aree pedemontane. Precipitazioni nevose sono invece meno frequenti e occasionali nelle zone di nord-est. Le estati invece sono calde ed afose con locali possibilità di forti temporali, specialmente nelle zone a nord del Po, mentre nelle zone a sud del Po le precipitazioni estive rappresentano il minimo pluviometrico assieme a quello invernale (le precipitazioni minori in estate sono dovute al fatto che sono meno esposte alle perturbazioni atlantiche, portatrici di piogge e temporali). Le piogge cadono prevalentemente in primavera ed autunno sulla maggior parte del territorio, in estate nelle zone alpine più elevate ed interne: le quantità annue sono notevoli sui versanti montani e pedemontani del nord della regione, mentre sono più scarse sulle pianure a sud del Po, specialmente in mwac0provincia di Alessandria.
Sulla mwadkpiovosità ha molta influenza la direzione di provenienza delle masse d'aria. Se esse sono umide e provengono da sud, sud-est o est, la catena alpina sbarra loro la strada (si tratta del fenomeno detto mwadomwadsstau): in tal caso le precipitazioni possono anche essere molto abbondanti, specialmente sui primi versanti montani, talvolta provocando mwadwalluvioni. Nel caso invece le correnti d'aria provengano da nord, nord-ovest oppure ovest, l'umidità si scarica sul versante occidentale delle Alpi e pertanto l'aria che raggiunge la regione è asciutta, potendo provocare l'assenza di precipitazioni anche per settimane. Inoltre, sulle zone montane e pedemontane, specialmente in provincia di Torino, diventano frequenti i fenomeni di mwad0favonio (vedi mwad4Ondata di caldo del gennaio 2007). La neve d'inverno è una meteora relativamente frequente, stante l'effetto catino delle Alpi e dell'Appennino, maggiore a sud-ovest, che rende difficile il ricambio d'aria e d'inverno favorisce l'accumulo di un cuscinetto di aria fredda al suolo.cite-ref-24[24]
Sulle rive del Lago Maggiore è presente un mwaeqmicroclima particolare, con inverni più miti che nel resto della regione ed estati più fresche e temporalesche. Anche nelle valli e sulle colline esposte a sud si riscontrano climi più miti e soleggiati.
Geologia
Dal punto di vista Geologico il Piemonte è una regione in cui sono presenti importanti catene montuose, estese aree collinari e un'ampia pianura. Nel mwae0Triassico (256 milioni di anni fa), mentre ad occidente dell'Europa attuale si andava formando l'oceano Atlantico, alla latitudine dell'Italia era presente un grande golfo: era ciò che rimaneva dell'antico oceano, denominato mwae4Tetide: La Tetide nel tempo cominciò a prosciugarsi e la sua superficie cominciò ad inarcarsi e risalire a causa di un fenomeno di mwae8subduzione, la superficie si riscaldò anche a causa del calore prodotto dalla risalita del magma ed estese coltri rocciose che costituivano parte del mantello, della crosta oceanica e di quella continentale vennero spinte in superficie accavallandosi le une sulle altre.
20 milioni di anni fa la catena alpina era oramai costituita; nell'area mediterranea si produsse una nuova risalita di calore dal mantello terrestre che determinò l'inarcamento e la rottura della crosta europea dalla quale si distaccò il blocco sardo - corso. Questa micro-zolla fece perno sul golfo ligure eseguendo una rotazione antioraria di 50° e formando il mar ligure. Il mare ricopriva la Collina di mwafyTorino, le mwafcLanghe, il mwafgRoero, il mwafkMonferrato e la mwafoPianura Padana.
L'aumento della temperatura delle acque trasformò il mar Mediterraneo in un basso lago salato con molte zone prosciugate, condizione che durò diverse centinaia di migliaia di anni e fece depositare sedimenti di tipo salino: le evaporiti. Successivamente il Mediterraneo ritornò in comunicazione con le acque oceaniche e l'acqua riprese a circolare, formando un golfo triangolare tra la catena alpina e quella appenninica; a seguito dei continui sollevamenti della catena alpina ed appenninica il mare si ritirò dal golfo e l'accumulo di sedimenti portati dai fiumi diede origine ad una pianura alluvionale che corrisponde all'attuale pianura Padana. I depositi marini di questo periodo sono visibili nell'attuale area astigiana del Piemonte, ma sono presenti anche nel Biellese ed allo sbocco della mwagaValsesia e mwageValsessera a testimoniare che il mare arrivava fin quasi sotto alla catena alpina. Alcune isole emergevano dal mare che ricopriva il Piemonte, l'attuale Collina torinese e del Basso Monferrato. Dai resti fossili sappiamo che il clima di quel periodo era di tipo subtropicale, e quindi più caldo ed umido di quello attuale. I corsi d'acqua portavano i loro detriti formando delle foci a delta sui quali pascolavano branchi di rinoceronti, elefanti, cervi e cavalli. I corsi d'acqua con la loro forza erosiva asportarono i sedimenti del periodo precedente, spessi anche centinaia di metri, ricoprendo il bacino con depositi fluviali megaconoidi. Un milione di anni fa il clima subì un ulteriore cambiamento: aumentarono le piogge e le temperature si fecero più fredde. Questo portò alla nascita dei ghiacciai alpini. Le lingue glaciali correvano lungo le valli, approfondendole ed allargandole talvolta arrivando fino alla pianura. Il materiale dendritico che proveniva dai monti costruì imponenti anfiteatri morenici, ben evidenti allo sbocco delle valli della mwagqDora Riparia e della mwaguDora Baltea e nelle zone intorno ai Laghi Maggiore e d'Orta.
Ambiente
Nella regione ci sono numerose aree protette, estese per più di 193.000 ettari, pari a circa il 10% della superficie regionale; tra queste troviamo due parchi nazionali, il mwagkGran Paradiso e la mwagoVal Grande, 56 tra parchi e riserve regionali e numerose aree protette provinciali.
In base ai risultati scaturiti dalla XXI edizione di mwagwEcosistema urbano di mwag0Legambiente (2014) e (2015), il Piemonte riesce a piazzare al primo posto della graduatoria virtuosa in campo ambientale e dell'mwag4ecosistema la città di mwag8Verbania. In buona posizione sono anche mwahaNovara (18º posto), mwaheCuneo (13°), mwahiAsti (40º), mwahmBiella (17º). Più distanti mwahqVercelli (64º), mwahuAlessandria (77º) e mwahyTorino (84º).cite-ref-ansa-25-0[25]
Storia
Abitato fin dal mwah4paleoliticocite-ref-fen-26-0[26], dopo lo scioglimento dei ghiacci in alta mwaimval Padana, nel I millennio a.C. fu occupato da popolazioni mwaiqceltiche e mwaiuliguri, tra cui i mwaiyTaurini e i mwaicSalassi, successivamente sottomesse dai mwaigRomani, che fondarono colonie come mwaikEporedia (mwaioIvrea) e mwaisAugusta Taurinorum (mwaiwTorino). Nei primi anni successivi alla mwai0caduta dell'Impero romano d'Occidente il Piemonte passò sotto il controllo delle popolazioni germaniche: entrato prima nel dominio di mwai4Odoacre, fu poi conquistato dagli mwai8Ostrogoti. A metà del VI secolo l'Italia venne mwajariconquistata dai romani, per poi cadere nelle mani dei mwajeLongobardi nel 568. Nel 774 mwajiCarlo Magno conquistò il regno longobardo, incluso il Piemonte. Nel IX e X secolo subì le nuove incursioni dei mwajmsaraceni che distrussero, fra l'altro, l'mwajqAbbazia di Novalesa in mwajuVal di Susa. Rispetto a quando avvenne nel resto dell'mwajyItalia settentrionale, in Piemonte si svilupparono in modo preponderante le signorie territoriali, come quella dei conti di Castello, che nel 1291 vendettero mwajcSempione e mwajgGondo al mwajkvescovo di Sìon Boniface de Challant. Amministrativamente divisa in contee e marche, fu in parte unificata nell'XI secolo da mwajoOlderico Manfredi II, che ottenne le due importanti mwajsmarche di Torino e mwajwIvrea e le lasciò in eredità al genero mwaj0Oddone di Savoia, figlio di mwaj4Umberto I Biancamano. Il processo di unificazione del Piemonte sotto i Savoia richiese diversi secoli, dapprima per la formazione di comuni autonomi, come mwaj8Asti, mwakaAlessandria e mwakeSavigliano (XII secolo), e forti marchesati, come quelli di mwakiSaluzzo (XI secolo) e del mwakmMonferrato (XII secolo); poi per l'intervento di potenti signori esterni, come i mwakqVisconti (XIV secolo); infine per il coinvolgimento della regione nelle lotte fra gli mwakuAsburgo e i mwakyValois per l'egemonia in mwakcItalia e in mwakgEuropa (XVI secolo). Solo dopo la mwakkpace di Cateau-Cambrésis (1559) mwakoEmanuele Filiberto e i suoi successori poterono avviare il processo di definitiva unificazione, ultimato nel 1748 con il mwakstrattato di Aquisgrana.
Dopo la parentesi della dominazione napoleonica (1798-1814), il Piemonte seguì i destini del mwalgRegno di Sardegna ed ebbe un ruolo centrale nel mwalkRisorgimento e nella costruzione del nuovo Stato unitario (1861), che ne derivò la struttura giuridica e politica (mwaloStatuto Albertino del 1848) e il personale amministrativo, in quel processo che fu definito di "piemontesizzazione" dello Stato. Nei momenti più critici o di transizione della storia nazionale, il Piemonte diede importanti contributi come "laboratorio" politico e sociale, con gli scioperi operai nelle guerre mondiali (nel 1917 e nel 1943), le esperienze torinesi di mwalsAntonio Gramsci e mwalwPiero Gobetti (anni 1920), l'intensa partecipazione alla mwal0Resistenza (1943-1945), l'industrialismo innovativo di mwal4Adriano Olivetti (anni 1950), la stagione di lotte dell'mwal8autunno caldo (1969). Imponente fu l'industrializzazione della regione, che dalla struttura agraria tradizionale del regno sabaudo, fondata sull'egemonia dei ceti burocratici e militari e dell'aristocrazia fondiaria, seppe avviare, a partire dall'età cavouriana (1852-1861), un rapido processo di modernizzazione fino a diventare, all'inizio del Novecento, un'area rilevante del mwamatriangolo industriale che trainò il decollo economico italiano. Non mancarono, nel rapido sviluppo, gli squilibri soprattutto territoriali tra l'area del Torinese, sede principale dell'industrializzazione, e l'economia ancora prevalentemente rurale del resto della mwamePatria Cita (così come l'autore torinese Armando Mottura definì il Piemonte nella celebre e omonima poesia del 1959)cite-ref-27[27]. Il tessuto economico, in cui ebbe un posto preponderante la mwamcFIAT, attrasse negli anni cinquanta e sessanta un grande flusso migratorio dal Veneto a dal meridione, che provocò profonde trasformazioni sociali e culturali.
Onorificenze
Attestato e medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza»
—
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'11 ottobre 2010
Medaglia d'oro al merito civile
«Le comunità dell'attuale Regione Piemonte, nella loro profonda fede in un'Italia libera e democratica, sconvolte dalle feroci rappresaglie dell'oppressione nazi-fascista, con indomito spirito patriottico contribuirono, offrendo numerosi esempi di generoso spirito di solidarietà umana, alle vicende che, in particolare dopo l'8 settembre 1943, portarono alla liberazione e alla ricostruzione di quel territorio. Fulgido esempio di lotta comune, orientata alla conquista della libertà e della democrazia. 1943 - 1945. Regione Piemonte»
—
Decreto del Presidente della Repubblica del 19 agosto 2016
Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile conferita a titolo collettivo
«Sisma Emilia Romagna 2012»
—
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 ottobre 2020
Società
Evoluzione demografica
Il Piemonte ha registrato dagli anni settanta una perdita di popolazione dovuta ad un calo della natalità non più compensato, come negli anni cinquanta-sessanta, da immigrazioni dal resto d'Italia ed in particolare dal Sud e dal Veneto. Tuttavia negli ultimi anni si è registrata una ripresa demografica, dovuta soprattutto alla nuova immigrazione dall'Europa centro-orientale. Le densità di insediamento più elevate si registrano nelle aree urbane industrializzate dell'alta pianura, specialmente nella provincia di Torino (52% della popolazione regionale, con una densità doppia rispetto a quella media).
Nel 2018 i nati sono stati mwaog29 072, i morti mwaok53 838, con un incremento naturale di mwaoo−24 766 unità rispetto al 2017cite-ref-32[32]. Le famiglie contavano in media 2,1 componenti.
.Il 70,4% è cattolico, il 12,1% è agnostico, il 9,8% è ateo, il 7,7% appartiene ad altre religioni.
Comuni principali
Di seguito sono riportati i primi dieci comuni piemontesi ordinati per numero di abitanti al 31 marzo 2025 (in grassetto i capoluoghi di provincia o città metropolitana):
| Posizione | Stemma | Comune di | Popolazione (ab) | Superficie ( km² ) | Densità (ab/km²) | Altitudine ( m s.l.m. ) | Provincia o Città metropolitana |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1º | | Torino | 857.434 | 130,01 | 6481,16 | 239 | TO |
| 2º | | Novara | 102.793 | 103,05 | 986,89 | 162 | NO |
| 3º | | Alessandria | 92.776 | 203,57 | 451,39 | 95 | AL |
| 4º | | Asti | 73.514 | 151,31 | 488,61 | 123 | AT |
| 5º | | Cuneo | 55.861 | 119,67 | 466,68 | 534 | CN |
| 6º | | Moncalieri | 55.495 | 47,53 | 1183,61 | 219 | TO |
| 7º | | Collegno | 47.682 | 18,10 | 2698,12 | 302 | TO |
| 8º | | Rivoli | 46.558 | 29,50 | 1593,18 | 390 | TO |
| 9º | | Vercelli | 46.044 | 79,78 | 575,02 | 130 | VC |
| 10º | | Nichelino | 45.735 | 20,56 | 2251,55 | 229 | TO |
Altri comuni del Piemonte con più di mwayy20 000 abitanti ordinati per popolazione:
| Posizione | Stemma | Comune di | Popolazione (ab) | Superficie (km²) | Densità (ab/km²) | Altitudine (m s.l.m. ) | Provincia o Città metropolitana |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 11º | | Settimo Torinese | 45 586 | 31,46 | 1476,12 | 207 | TO |
| 12º | | Biella | 43 180 | 46,69 | 935,17 | 420 | BI |
| 13º | | Grugliasco | 36 489 | 13,13 | 2 795,13 | 293 | TO |
| 14º | | Chieri | 35 866 | 54,20 | 662,58 | 283 | TO |
| 15º | | Pinerolo | 35 409 | 50,34 | 706,12 | 376 | TO |
| 16° | | Casale Monferrato | 32 407 | 86,21 | 385,26 | 116 | AL |
| 17º | | Venaria Reale | 31 992 | 20,44 | 1 605,58 | 262 | TO |
| 18º | | Alba | 30 940 | 53,59 | 582,48 | 172 | CN |
| 19º | | Verbania | 29 892 | 37,49 | 802,99 | 197 | VB |
| 20º | | Bra | 29 756 | 59,53 | 494,98 | 290 | CN |
| 21º | | Carmagnola | 28 076 | 95,72 | 296,09 | 240 | TO |
| 22º | | Novi Ligure | 27 385 | 55,20 | 503,37 | 197 | AL |
| 23º | | Tortona | 26 605 | 98,87 | 274,02 | 122 | AL |
| 24º | | Chivasso | 26 026 | 51,24 | 519,28 | 183 | TO |
| 25º | | Fossano | 24 097 | 130,15 | 188,14 | 375 | CN |
| 26º | | Orbassano | 22 836 | 22,21 | 1 043,00 | 273 | TO |
| 27º | | Ivrea | 22 525 | 30,11 | 765,46 | 253 | TO |
| 28º | | Mondovì | 22 202 | 87,05 | 255,76 | 395 | CN |
| 29º | | Savigliano | 21 765 | 110,79 | 193,54 | 320 | CN |
| 30º | | Borgomanero | 21 227 | 32,27 | 657,86 | 307 | NO |
| 31º | | Trecate | 21 077 | 38,22 | 533,39 | 136 | NO |
Stranieri
Al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri regolarmente residenti nella regione erano mwbfa427 911, ossia 9,8% del totale, con un incremento di mwbfe4 405 unità rispetto all'anno precedente.cite-ref-0-33-0[33]
Le nazionalità più numerose (oltre mwbfc5 000 unità) sono:
| Paese | Abitanti al 31.12.2018 | Abitanti al 31.12.2017 | Abitanti al 31.12.2016 [ 33 ] |
|---|---|---|---|
| Romania | 147 916 | 148 428 | 148 136 |
| Marocco | 54 151 | 53 971 | 54 964 |
| Albania | 40 919 | 40 952 | 41 578 |
| Cina | 20 091 | 19 926 | 19 562 |
| Nigeria | 12 638 | 11 757 | 10 079 |
| Perù | 11 759 | 11 828 | 12 013 |
| Ucraina | 10 435 | 10 408 | 10 386 |
| Moldavia | 8 984 | 9 227 | 9 689 |
| Egitto | 7 889 | 7 515 | 6 979 |
| Senegal | 7 626 | 7 432 | 7 001 |
| Macedonia del Nord | 6 463 | 6 626 | 6 809 |
| Filippine | 6 309 | 6 262 | 6 168 |
| India | 5 301 | 4 863 | 4 826 |
| Pakistan | 5 084 | 4 613 | 4 132 |
Politica
Stemma, gonfalone e bandiera
Lo mwbp0Stemma della Regione Piemonte ha una forma quadrata, con una mwbp4croce d'argento in campo rosso spezzata da mwbp8lambello azzurro a tre gocce. Di fatto è stato ripreso l'antico stemma subalpino, risalente al 1424.
Il mwbqeGonfalone si presenta mwbqiinterzato in palo: nel primo di rosso, nel secondo di blu, nel terzo d'arancio, colori della mwbqmRepubblica di Alba, proclamata il 25 aprile 1796, su tutto lo stemma del Piemonte.
Il mwbquDrapò (termine mwbqypiemontese per "bandiera", corrispondente al mwbqcfrancese mwbqgdrapeau e all'mwbqkitaliano mwbqodrappo) è la bandiera ufficiale della Regione Piemonte. È simile allo Stemma, da cui si distingue per la forma rettangolare e per la presenza della frangia oro e della bordura mwbqsazzurra.
Suddivisione amministrativa
Dal 1º gennaio 1948, secondo l'art. 131 della mwbq4Costituzione, il Piemonte è una mwbq8regione mwbraitaliana a mwbrestatuto ordinario, ma solo con la mwbrilegge statale 281 del 1970 sono state operativizzate le sue funzioni.
È suddiviso nei sottoelencati enti di area vasta (sette province e una città metropolitana):
| Stemma | Sigla | Provincia o città metropolitana | Mappa | Comuni (numero) | Superficie (km²) | Popolazione (ab.) | Densità (ab./km²) | Sito istituzionale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | AL | Provincia di Alessandria | | 187 | 3 558,83 | 407 073 | 114,38 | Alessandria |
| | AT | Provincia di Asti | | 118 | 1 510,19 | 207 188 | 137,69 | Asti |
| | BI | Provincia di Biella | | 74 | 913,28 | 168 101 | 185,66 | Biella |
| | CN | Provincia di Cuneo | | 247 | 6 894,94 | 581 727 | 84,23 | Cuneo |
| | NO | Provincia di Novara | | 87 | 1 340,28 | 364 655 | 269,98 | Novara |
| | TO | Città metropolitana di Torino | | 312 | 6 827,00 | 2 207 765 | 323,00 | Torino Metropoli |
| | VB | Provincia del Verbano-Cusio-Ossola [ 34 ] | | 74 | 2 260,91 | 152 933 | 68,22 | VCO |
| | VC | Provincia di Vercelli | | 82 | 2 081,64 | 165 871 | 79,63 | Vercelli |
Amministrazione
Il Consiglio regionale
Il mwbc0Consiglio regionale è l'assemblea legislativa del Piemonte. Approva le leggi regionali e i regolamenti di competenza dell'organo. Ha il compito di adottare e modificare lo Statuto regionale, votare il bilancio della Regione e proporre iniziative di legge statale al mwbc4Parlamento. Ha sede a mwbc8Torino presso il mwbdaPalazzo Lascaris di via Alfieri, tra mwbdepiazza San Carlo e mwbdipiazza Solferinocite-ref-35[35].
La Giunta regionale
L'organo esecutivo della Regione è la mwbeaGiunta regionale, composta dal mwbeePresidente e dagli mwbeiassessori. Il Presidente della Giunta, ex art. 121 della mwbemCostituzione, rappresenta la Regione, dirige la politica della Giunta e ne è responsabile. L'attuale Presidente è l'esponente di mwbeqForza Italia mwbeuAlberto Cirio.cite-ref-36[36]
La Giunta ha sede a mwbesTorino, nel quartiere di mwbewNizza Millefonti, presso il mwbe0Grattacielo della Regione Piemonte.cite-ref-37[37] In precedenza, fino al 2022, è stata ospitata nel Palazzo della Regione di mwbfipiazza Castello, ceduto nel 2023 alla mwbfmCorte dei conti.cite-ref-38[38]
Economia
Le attività
La maggior parte della popolazione vive in mwbfspianura, in particolare a mwbfwTorino e nei comuni limitrofi, dove si concentra l'attività industriale. Le principali zone industriali del Piemonte si sono sviluppate intorno ai grandi centri urbani e si sono evolute o riconvertite nel corso dei decenni. Tra le più importanti si possono annoverare la zona di mwbf0Torino e della sua area metropolitana, il mwbf4Canavese per il settore metalmeccanico, il mwbf8Biellese per il settore tessile, la zona intorno a mwbgaNovara, la zona tra mwbgeAlessandria, mwbgiTortona e mwbgmNovi Ligure, che si sta sviluppando in ambito logistico e il polo orafo di mwbgqValenza.
Nelle province di mwbgyVercelli e mwbgcNovara l'economia è basata sulla coltivazione del mwbggriso, di cui la regione è il primo produttore italianocite-ref-autogenerato1-39-0[39]. Altri prodotti dell'mwbg0agricoltura praticata con tecniche macchinari moderni sono: cereali, patate, ortaggi, frutta e mwbg4foraggio. Sulle colline sono diffusi i vigneti che producono numerosi vini a mwbg8DOC e a mwbhaDOCG. Nelle zone meno fertili si allevano i mwbhebovini. L'abbondante presenza di acqua permette la produzione di mwbhienergia elettrica.
Dati economici
Di seguito la tabella che riporta il mwbhuPIL e il mwbhyPIL pro capitecite-ref-dati-istat-tavole-regionali-40-0[40] del Piemonte dal 2000 al 2010:
| | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prodotto Interno Lordo (milioni di Euro) | 98 634,4 | 102 179,7 | 105 206,1 | 108 715,1 | 113 270,7 | 114 993,2 | 118 753,5 | 125 022 | 126 856 | 119 879 | 125 070 |
| PIL ai prezzi di mercato per abitante (Euro) | 23 360,9 | 24 233,9 | 24 916,8 | 25 575,2 | 26 340,8 | 26 520,6 | 27 316,6 | 28 209,6 | 28 619,1 | 26 894,8 | 28 600 |
| Macro-attività economica | PIL prodotto (milioni di Euro) | % settore su PIL regionale | % settore su PIL italiano |
|---|---|---|---|
| Agricoltura, silvicoltura, pesca | 1 608,0 | 1,35% | 1,84% |
| Industria in senso stretto | 25 921,7 | 21,83% | 18,30% |
| Costruzioni | 5 405,1 | 4,55% | 5,41% |
| Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni | 24 084,8 | 20,28% | 20,54% |
| Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali | 29 735,6 | 25,04% | 24,17% |
| Altre attività di servizi | 19 355,6 | 16,30% | 18,97% |
| Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni | 12 642,7 | 10,65% | 10,76% |
| PIL Piemonte ai prezzi di mercato | 118 753,57 | | |
I prodotti agricoli coltivati sono mwbpscereali, mwbpwpatate, ortaggi, mwbp0barbabietole da zucchero, mwbp4frutta, mwbp8pioppi e foraggio; nelle zone collinari è molto accentuata la mwbqaviticoltura. L'allevamento è concentrato su mwbqebovini e mwbqisuini.
La bilancia agroalimentare è positiva: nel 2018 le esportazioni sono ammontate a 5,96 miliardi di euro, a fronte di 4,21 miliardi di importazioni, anche se il Piemonte è risultato un importatore netto di prodotti agricoli (2,27 miliardi di importazoni contro 0,51 miliardi di importazioni), ma si è rifatto con le esportazioni di prodotti trasformati (1,94 miliardi di importazioni contro 5,45 miliardi di esportazioni).cite-ref-41[41]
Molto sviluppate sono anche le industrie, soprattutto quella automobilistica con il gruppo mwbqkFIAT e le aziende collegate. Di rilievo sono anche i settori chimico, alimentare (la regione è la prima d'Italia per produzione di mwbqocioccolato), tessile e dell'abbigliamento. Tra le regioni italiane, il Piemonte è quella che più investe nell'industria mwbqselettronica, storicamente legata alla mwbqwOlivetti di mwbq0Ivrea. Nel settore terziario, assumono importanza le attività bancarie ed assicurative, il commercio, l'editoria e il mwbq4turismo alpino e lacustre.
In Piemonte più della metà della popolazione vive nella mwbryprovincia di Torino, città che sorge alla confluenza nel Po della Dora Riparia. È stata proprio la disponibilità di acqua a favorire la nascita in passato delle prime industrie: infatti i mulini, le ferriere e le piccole officine artigiane funzionavano grazie all'mwbrcacqua.
Lo sviluppo di Torino è stato molto rapido dal 1945 in poi grazie alla presenza della FIAT che, nata sul finire dell'Ottocento, ha compiuto i maggiori progressi durante gli anni cinquanta quando entrarono in commercio le prime utilitarie. Torino non è famosa solo per il settore automobilistico e le altre attività collegate all'automobile (stabilimenti di pneumatici, industrie chimiche di vernici e di materie plastiche) ma anche per l'industria alimentare (sono molto conosciuti i Gianduiotti).
La concentrazione di tante attività industriali ha determinato il verificarsi di una notevole congestione urbana, considerato anche il fatto che le colline arrivano fino ai margini della città e le aziende sono quindi concentrate in uno spazio ristretto.
A partire dal 1974 (anno in cui mwbseTorino toccò l'apice della sua ascesa demografica con mwbsi1 203 000 abitanti)cite-ref-42[42]cite-ref-43[43] l'area torinese è andata via via decongestionandosi anche grazie al decentramento industriale. La decongestione del comune di Torino, ha favorito i comuni dell'area urbana, la cui popolazione raggiunge oggi 2 milioni di abitanti circa.
Da allora, però, l'intero Piemonte è andato incontro ad una crisi economica, in parte contenuta grazie al rilancio ottenuto dai mwbswXX Giochi olimpici invernali, che hanno dato a Torino uno slancio internazionale ed hanno aumentato i flussi turistici in città. L'immagine di Torino in Italia e nel mondo, in precedenza legata allo sviluppo industriale e in particolare al settore automotive, è ora maggiormente connotata dal settore terziario con investimenti anche per cultura e turismocite-ref-44[44].
Negli ultimi anni sono stati in crescita il livello di internazionalizzazione dell'economia e della società piemontese. Il Piemonte ha indici superiori alla media italiana per quanto riguarda il commercio internazionale, l'attrattività degli mwbtiIDE, il numero di impiegati stranieri, la popolazione straniera e la formazione su tematiche internazionali; solo il turismo internazionale si colloca per ora poco sotto la media italiana, mentre appare in forte crescita il numero di studenti stranieri negli atenei piemontesi.cite-ref-45[45] Dal 2007 la Regione Piemonte, in accordo con Unioncamere Piemonte e con le rappresentanze delle categorie economiche, ha unificato gli organismi che si occupano di internazionalizzazione dell'economia piemontese nel mwbtcCentro estero per l'internazionalizzazione.cite-ref-46[46]
Il tasso di disoccupazione nel Piemonte era del 5% nel 2008, basso ma uno tra i più alti dell'Italia Settentrionale, causa della crisi della grande industria che ha colpito in precedenza la regione.cite-ref-47[47]
Zone economiche
L'economia a nord del mwbu4Po è più prospera di quella del Piemonte meridionale: mwbu8Biella è un importante centro italiano dell'industria laniera; mwbvaIvrea, con l'mwbveOlivetti, è stata una città importantissima per il settore tecnologico con la produzione di mwbvimacchine da scrivere prima e mwbvmmwbvqpersonal computer in seguito; mwbvuVercelli è sede del mercato europeo del mwbvyriso insieme a mwbvcNovara, città che con le sue industrie alimentari, tessili, meccaniche e grafiche risente molto della vicinanza di Milano, da cui in effetti dista meno di 50 chilometri. Il riso piemontese, introdotto nel XV secolo, in particolare, ha in questa regione la maggiore estensione in Italia con ben il 50% della superficie nazionale dedicata alla sua coltivazione. Le esatte estensioni favorite geomorfologicamente dalla pianura sono così suddivise: circa 70 mila ettari in mwbvgProvincia di Vercelli, oltre 30 mila in mwbvkprovincia di Novara, 8 mila in mwbvoprovincia di Alessandria, 4 mila in mwbvsprovincia di Biella ed alcune piccole coltivazioni nelle mwbvwprovince di Cuneo e di mwbv0Torino.
Il Piemonte ha l’unica mwbv8DOP italiana del riso, il "mwbwaRiso di Baraggia Biellese e Vercellese". In Baraggia è nato uno dei più mwbwefamosi risi italiani da risotto, il riso "mwbwimwbwmArborio", a questa situazione aggiungono tutte quelle comprese e garantite nella DOP: il "mwbwqmwbwuCarnaroli", "mwbwymwbwcBaldo", "mwbwgSant'Andrea", "mwbwkBalilla", "mwbwoGladio", "mwbwsRoma".
Altre città importanti sono mwbw0Chivasso, situata fra le mwbw4colline di Torino e quelle del mwbw8Monferrato, che viene considerata la "pompa" delle risaie di Vercelli, di Novara e della mwbxaLomellina poiché un impianto devia continuamente acqua dal Po nel mwbxecanale Cavour; mwbxiStresa, celebre centro turistico sulla riva piemontese del Lago Maggiore; mwbxmPinerolo, città della cavalleria e sede della prima mwbxqSocietà di Mutuo Soccorso d'mwbxuItalia.
Nel Piemonte meridionale troviamo mwbxcCuneo, sul fiume mwbxgStura, che si trova al centro di importanti valli alpine; mwbxkAsti, sul fiume mwbxoTanaro, è favorita dalla sua posizione poiché si trova sulla strada che collega Genova a Torino. La città è conosciuta in tutto il mondo per la produzione di rinomati vini (quali, ad esempio, il vino DOCG mwbxsAsti spumante, conosciuto in tutto il mondo, essendo il vino italiano più esportato o al mwbx4Moscato d'Asti) e per essere al centro della regione geografica del Monferrato, per l'appunto uno dei più importanti distretti vitivinicoli ed enogastronomici del mondo. Mentre la parte occidentale della provincia di Cuneo ha un'economia che gravita molto attorno alla vicina Francia, la parte sud-orientale della stessa provincia ha strette relazioni economiche con l'area ligure, dove esporta soprattutto prodotti zootecnici, e con quella savonese in particolare, avendo la stessa la forte attrattiva del porto turistico e mercantile.
A mwbya27 km da Asti, sorge per gran parte sulla riva destra del fiume Tanaro, la città di mwbyeAlba, sita al centro delle mwbyiLanghe, rinomata per i suoi mwbymtartufi ma anche per l'industria alberghiera e per essere un importante centro enogastronomico piemontese. Alba si distingue inoltre per essere la sede dell'importante industria dolciaria mwbyqFerrero, conosciuta in tutto il mondo per i suoi prodotti dolciari, in particolare la mwbyuNutella.
Mentre Asti sente molto l'attrazione di mwbycTorino, considerata la modesta distanza che la separa dal capoluogo regionale, mwbygAlessandria invece gravita maggiormente verso l'area genovese e milanese; anche qui prevale il commercio agricolo ma vi sono inoltre numerose industrie, alcune delle quali molto caratteristiche come quelle di profumi e di cappelli. Negli ultimi anni, Alessandria e provincia stanno avendo un notevole sviluppo in ambito logistico, favorito dalla posizione geografica in mezzo alle tre più grandi città del Nord: mwbykTorino, mwbyoMilano e mwbysGenova.
Un altro capitolo importante per l'economia piemontese è il mwby0cioccolato. Nella regione sono prodotte mwby480 000 tonnellate per un valore di 800 milioni di euro impiegando mwby85 000 addetti. Le aree più significative per la produzione di cioccolato sono quella di mwbzaNovi Ligure dove hanno sede la mwbzeNovi e la mwbziPernigotti e quella cuneese dove si trovano la già citata mwbzmFerrero e mwbzqVenchi.
Le mwbzycentrali idroelettriche sono presenti nei pressi di mwbzcSaluzzo, mwbzgBorgo San Dalmazzo, mwbzkSusa e mwbzoCuorgnè. L'mwbzsenergia termoelettrica viene invece prodotta vicino a mwbzwMoncalieri, mwbz0Orbassano, mwbz4Alessandria, mwbz8Trino e Chivasso. A mwb0aTrecate, nel Novarese, si estrae mwb0epetrolio e mwb0igas naturale: nel comune sono presenti raffinerie e impianti petrolchimici.
L'mwb0qindustria siderurgica e metallurgica prevale a Novi Ligure, mwb0uFossano e Torino, quella meccanica a mwb0yVilladossola, mwb0cOmegna, mwb0gGozzano, Biella, Ivrea, Novara, mwb0kVerrone, Vercelli, mwb0oCasale Monferrato, Chivasso, Torino, Pinerolo, Asti, mwb0sSavigliano, Fossano, mwb0wMondovì, Cuneo e nei pressi del mwb00Rocciamelone.
Infrastrutture e trasporti
Il sistema mwb1einfrastrutturale dei trasporti del Piemonte consiste in linee mwb1iferroviarie, mwb1maeroportuali, mwb1qautostradali, mwb1ustradali e mwb1ylacustri.
Cultura
Lingue e dialetti
Il Piemonte vanta una ricchezza linguistica invidiabile ma spesso non conosciuta. A parte l'mwb3uitaliano, che è la lingua ufficiale oltre che la più diffusa tra la popolazione dalla seconda metà del Novecento, nel territorio sono riconosciute dalla regione con la legge regionale del 9 aprile 1990 ben cinque lingue storiche del Piemonte: il mwb3ypiemontese, costituito da una varietà occidentale e una orientale molto simili tra loro, l'mwb3coccitano parlato nelle mwb3gvallate occitane di Cuneo, Val Pellice, Val Chisone e Germanasca e Alta Val Susa, il mwb3kfrancoprovenzale parlato a mwb3oCoazze, intorno alla città di mwb3sSusa, nelle valli di Lanzo, nella mwb3wvalle del Piantonetto, nell'alta valle Orco e in tutta la valle Soana; il mwb30francese, che non è una lingua autoctona, ma ha un valore storico presso la comunità valdese, e in ultimo il mwb34walser, che resiste nei comuni di mwb38Macugnaga, mwb4aRimella, mwb4eAlagna Valsesia e mwb4iFormazza, ed era la lingua germanica dei coloni mwb4malemanni provenienti dal mwb4qCanton Vallese.
Secondo i linguisti mancano all'appello delle lingue riconosciute dalla Regione Piemonte altre due lingue: il mwb4yligure parlato nell'estremo sud-est del Piemonte, in mwb4cVal Borbera e nei dintorni di mwb4gNovi Ligure e mwb4kOvada, oltre che il ligure alpino dell'mwb4oAlta Val-Tanaro (da Pievetta di mwb4sPriola compresacite-ref-48[48]) e di mwb5aBriga Alta, e il mwb5elombardo occidentale in transizione col mwb5ipiemontese orientale al cui tipo linguistico appartengono quasi tutte le varietà gallo-italiche della mwb5mProvincia di Novara e del mwb5qVerbano-Cusio-Ossola.
Il mwb5ytortonese è un dialetto di transizione che a partire dalla classificazione di mwb5cBernardino Biondellicite-ref-49[49] di metà dell'Ottocento viene assegnato all'mwb5wemilianocite-ref-dialetti-emiliano-romagnoli-50-0[50]cite-ref-51[51]cite-ref-52[52]cite-ref-53[53]cite-ref-5-54-0[54], di cui costituirebbe l'estremità più occidentale; se da un lato le classificazioni standard vedono il mwb7econtinuum dialettale emiliano estendersi in parte dell'Alessandrinocite-ref-2-55-0[55] fino al mwb7yfiume mwb7cScriviacite-ref-56[56], in anni più recenti è stata oggetto di dibattito la posizione di questo dialetto rispetto al lombardo, con il quale condivide pure molti tratti (in ogni caso non è considerato parte della lingua piemontese, nonostante la sua collocazione nel Piemonte amministrativo).
Queste lingue, dopo anni di scarso interesse (se non di ostacolamento) proveniente dal mondo politico e culturale (a cui ha corrisposto un simmetrico ed ulteriore rafforzamento dell'italiano), sono dagli anni 1990 destinatarie di alcuni progetti di valorizzazione su iniziativa di enti pubblici, associazioni e gruppi folcloristici.cite-ref-57[57]
Il piemontese, così come il ligure, il lombardo e l'emiliano, è stato arbitrariamente escluso da ogni forma di tutela da parte della legge 482/99. Tale legge, escludendo dette lingue dalle misure di protezione e servendosi delle autodichiarazioni delle giunte comunali per identificare le minoranze linguistiche, ha fatto sì che molti comuni piemontofoni mwb8sdelle basse valli cuneesi e pinerolesi si siano dichiarati occitani senza esserlo (nessuna prova precedente alla legge del 1999). Analogamente alcuni comuni della mwb8wValsusa, della mwb80Val Sangone, del mwb84Canavese e perfino il comune di pianura di mwb88Castagnole Piemonte si sono dichiarati parte delle mwb9aValli arpitane piemontesi, di mwb9elingua franco-provenzale, e un caso analogo vale per molti comuni dichiaratisi mwb9iwalser nelle province di Vercelli e VCO. Numerosi linguisti hanno sollevato il caso, tra tutti mwb9mTullio Telmon, mwb9qFiorenzo Toso e Riccardo Regis. Fiorenzo Toso in particolare ha sottolineato che se non ci fossero state esclusioni clamorose dalle misure di tutela, e se fosse stato scelto un procedimento diverso per l'individuazione delle minoranze, basato sui numerosi studi compiuti già prima della legge, non si sarebbe creata tale controversiacite-ref-59[59].
A causa dell'insediamento di coloni piemontesi in epoca medievale, è stato determinante il ruolo della lingua piemontese nella nascita dei mwb9odialetti gallo-italici di Basilicata (ancora oggi parlati a mwb9sPotenza, mwb9wPicerno, mwb90Tito, mwb94Vaglio e in altri comuni della mwb98valle del Noce), e dei mwb-adialetti gallo-italici della Sicilia (parlati ad mwb-eAidone, mwb-iPiazza Armerina, mwb-mNicosia, mwb-qSan Fratello e altri piccoli centri della Sicilia centro-orientale).cite-ref-6-60-0[60]
Schema della varietà linguistica
Le mwb-slingue e le mwb-wvarietà mwb-0dialettali parlate in mwb-4Piemonte appartengono a tre diversi gruppi della mwb-8famiglia romanza. Il mwb-awalser è un idioma appartenente al mwb-egruppo germanico.
• Gruppo mwb-qgallo-italico
• mwb-cLingua piemontese
• mwb-opiemontese occidentale (che ha la caratteristica di essere un'area molto compatta dal punto di vista grammaticale e lessicale)
• mwb-0dialetto valsusino (parlato a Cumiana e in Valsusa fino al capoluogo della valle, è zona influenzata dal patois o ex-patoisant, l'articolo "ël" in valsusino è "o")
• mwb-8dialetto torinese/mwcaacuneese (centro della mwcaemwcaikoinè e base del mwcampiemontese letterario, è molto uniforme, ma in diverse località si sono conservate forme arcaiche (frazioni del Comune di Cuneo, area cuneese pre-alpina, zona del saluzzese)
• mwcaupiemontese orientale (non è separabile dal piemontese occidentale, con il quale è coerente negli aspetti più importanti, ma è una zona più disordinata, ove si disperdono molti dei francesismi occidentali e si presentano in modo incostante alcuni elementi fonetici, lessicali e morfologici lombardi, emiliani, e in Val Bormida liguri)
• mwcagdialetto basso-langhetto/roerino (che ha per centri Alba e Bra, è in tutto analogo al torinese/cuneese, ma presenta il rotacismo della L in Ř)
• mwcaodialetto alto-langhetto (sempre analogo al cuneese/torinese, ma oltre al rotacismo del basso-langhetto presenta anche la variazione della A [:a] in Ä [:ɑ])
• mwcawdialetto basso monferrino (raccoglie i dialetti di Trino, Casale Monferrato e Valenza, che sono i soli dialetti piemontesi con l'infinito della I coniugazione in -à)
• mwca4mwca8dialetto astigiano (è come il basso monferrino, ma presenta la negazione mwcbapa e altre cose ancora occidentali; da molto tempo ha perso i suoi rotacismi della L)
• mwcbidialetto alto monferrino (è il dialetto parlato nella Val Bormida, in tutte le sue ramificazioni; nella parte compresa in provincia di Savona presenta tratti liguri)
• mwcbqmwcbudialetto monregalese (affine all'alto langhetto, nella sua sotto-variante urbana ha perso alcuni caratteri orientali, uniformandosi al cuneese/torinese)
• mwcbcmwcbgdialetto alessandrino (dialetto urbano, ha presa su pochi comuni intorno ad Alessandria, foneticamente affine al piacentino, ma tipologicamente monferrino)
• mwcbomwcbsdialetto biellese (conta dei tratti peculiari, per esempio le consonanti lombarde "sc" e "sg" e arcaiche metafonie, ma mantiene un contatto forte con la koinè)
• mwcb0mwcb4dialetto vercellese (presenta di più alcuni elementi lombardi e di meno alcuni elementi torinesi che invece raggiungono Biella, ma non è diverso dal biellese)
• mwccamwccedialetto valsesiano (differente dal vercellese e dal biellese, presenta caratteristiche lombarde come l'uso del "ghe" e della negazione "mia" o "not").
• mwccmmwccqdialetto novarese occidentale (ultimo dialetto riconducibile, almeno per interezza, alla lingua piemontese. Anch'esso possiede l'uso del "ghe" e della negazione "mia". È molto simile al valsesiano.
• mwccymwccccanavesano (molto arcaico, ha il duplice carattere di regredire in favore del torinese e di aderire lessicalmente ad esso, ma di divergere improvvisamente nella grammatica)
• mwcckmwccoLingua lombarda (nella mwccsvariante occidentale)
• mwcc4mwcc8dialetto ossolano, verbanese e cusiano (affine al ticinese in mwcdaVal Vigezzo e mwcdeVal d'Ossola, affine al Varesotto sulle sponde del Verbano).
• mwcdmmwcdqnovarese (influenzato dal piemontese soprattutto su alcuni particolari lessicali (es. i giorni della settimana), il dialetto urbano è molto vicino al milanese, mentre nelle campagne circostanti si ritrovano tutti i caratteri della transizione tra piemontese orientale e lombardo occidentale: per esempio, nell'mwcdualto novarese, una delle caratteristiche piemontesi è la vocalizzazione della "L" in "U", es. "falso" diventa "fàuss", "caldo" diventa "càud").
• Un dialetto molto divergente compare a mwcdcBorgomanero e ricompare, staccato geograficamente, sulla riva del Ticino presso mwcdgGalliate. Un crogiolo di elementi lombardi e piemontesi si ritrovano in mezzo a una serie di caratteristiche fonetiche e sintattiche incompatibili con entrambe le lingue. Alcuni legami fonetici tra questo dialetto non codificato si possono ritrovare nel mwcdkdialetto bustocco, che tuttavia non è direttamente adiacente dal punto di vista geografico.
• mwcdsmwcdwLingua emiliana
• mwcd8mwceadialetto tortonese (risulta far parte dell'area linguistica emilianacite-ref-dialetti-emiliano-romagnoli-50-1[50]cite-ref-5-54-1[54]cite-ref-2-55-1[55]cite-ref-02-61-0[61]cite-ref-3-62-0[62]cite-ref-4-63-0[63] di tipo mwcfkpavese-mwcfopiacentina, con una forte influenza lombarda, elementi di transizione con il piemontese e minori influenze liguri).
• mwcfwmwcf0Lingua ligure
• mwcgadialetto ovadese e novese (nella variante dell'mwcgeOltregiogo)
• dialetti liguri alpini e mwcgmmwcgqdialetto brigasco
• Gruppo franco-provenzale
• mwcggmwcgkLingua francoprovenzale
• mwcgwmwcg0dialetto francoprovenzale canavesano
• Gruppo occitano
• mwchemwchiLingua occitana
• mwchumwchyDialetto vivaro-alpino
• mwchgGruppo germanico
• mwchsAlto alemanno parlato dai mwchwWalser (presenti anche in Valle d'Aosta)
Determinante è stato il ruolo delle lingue piemontesi nella formazione in mwch4epoca medievale dei cosiddetti mwch8dialetti gallo-italici di Basilicata (mwciaPotenza, mwciePicerno, mwciiTito, ecc.), e dei cosiddetti mwcimdialetti gallo-italici (o altoitaliani) della Sicilia (mwciqAidone, mwciuPiazza Armerina, mwciyNicosia, mwcicSan Fratello ecc.).cite-ref-6-60-1[60]
Cucina
Il mwci8ministero delle Politiche agricole e alimentari, in collaborazione con la regione Piemonte, ha riconosciuto 342 prodotti piemontesi come "tradizionali" nella sua Ventesima revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali. Il Piemonte è sesta regione d'Italia per numero di prodotti dietro a Campania, Toscana, Lazio, Emilia-Romagna e Veneto.cite-ref-64[64]
Inoltre è terra di numerose specialità culinarie per le quali si può effettivamente parlare di mwcjucucina piemontese.
Vini tipici
mwcjkBarolo, mwcjoBarbaresco, mwcjsBarbera, mwcjwAsti spumante, mwcj0Grignolino, mwcj4Dolcetto, mwcj8Erbaluce di Caluso, mwckaGattinara sono tra i più noti, ormai presenti nelle maggiori aste internazionali. Nella regione si contano 41 marchi mwckeDOC e 19 mwckiDOCG. Accanto a questa produzione di fama mondiale, la Regione presenta inoltre una quantità di vitigni particolari legati alle specificità geoclimatiche del territorio come, a solo titolo di esempio i vini di montagna prodotti nell'mwckmEporediese e in mwckqVal di Susa. Molto diffusa è anche la coltivazione del mwckuNebbiolo, soprattutto nella parte orientale della regione. Dai primi anni Settanta nel mwckyRoero si produce un vino bianco dalle uve mwckcFavorita.
Proprio in Piemonte venne fondata nel 1891 la mwckkCantina sociale cooperativa intercomunale di Oleggio, la prima mwckocantina sociale in Italia. Nel 2024, inoltre, alcune città piemontesi note per la produzione vinicola (mwcksAcqui Terme, mwckwOvada, mwck0Casale Monferrato, mwck4Ghemme e mwck8Gattinara) sono state insignite del titolo di "Capitale Europea del Vino".
Turismo
A partire dal 2000, l'andamento del turismo in Piemonte ha fatto registrare incrementi positivi costanti, con un'accelerazione maggiore a partire dal 2005, anno pre-olimpicocite-ref-65[65]. L'offerta ricettiva è aumentata di ben l'89,07% in 11 anni (2000-2011) e del 3,14% soltanto nell'ultimo anno (2011 vs 2010); ciò si traduce in 5.292 esercizi ricettivi e in 185.754 posti letto complessivi. Gli arrivi totali in Piemonte - italiani e stranieri - superano nel 2011 quota 4 milioni e 200mwclw mila (+67,7% sul 2000, +3,92 sul 2010), mentre le presenze (pernottamenti) sfiorano i 13 milioni (+58,7% sul 2000, +3,88% sul 2010). Arrivi e presenze confermano quindi il 'prodotto Piemonte', che registra incrementi per quasi tutti i mesi dell'anno, ma in particolare in giugno e settembre, segnale di una crescente destagionalizzazione dei flussicite-ref-66[66]. La ripartizione delle presenze fra mercato Italia ed Estero nel 2011 rimane invariata: 66% mercato domestico (soprattutto da Lombardia, Liguria, Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna), 34% mercato estero (al primo posto la Germania, seguita da BeNeLux, Francia e Svizzera).cite-ref-67[67]
La guida mwcmyBest in Travel di mwcmcLonely Planet ha eletto il Piemonte come la migliore regione al mondo da visitare nel 2019.cite-ref-68[68] In precedenza, la stessa guida aveva già incluso la regione subalpina tra le dieci migliori destinazioni mwcmweuropee del 2015.cite-ref-69[69]cite-ref-70[70]
Nel 2021 il Piemonte ha vinto il premio mwcnyItalia Destinazione Digitale relativamente alla classifica delle recensioni online attinenti all'offerta mwcncenogastronomica, piazzandosi inoltre al terzo posto della graduatoria concernente la reputazione complessiva.cite-ref-71[71]
Paesaggi e patrimonio artistico-culturale
Il Piemonte offre svariate possibilità di intrattenimenti, essendo le sue terre ricche di risorse naturali e paesaggistiche. Un posto di rilievo è occupato dal patrimonio artistico-culturale condiviso da città e paesi ricchi di testimonianze di differenti periodi storici: dal mwcn4romanico, al mwcn8gotico, al mwcoaneoclassico fino al mwcoebarocco e all'arte contemporanea. Un paesaggio che si caratterizza per i palazzi mwcoibarocchi, le mwcomResidenze Reali, le mwcoqchiese, i mwcoucastelli, le mwcoycittà termali (mwcocVinadio, mwcogAcqui Terme, mwcokLurisia o mwcooAgliano Terme per citarne alcune) e mete del turismo religioso (tra cui spiccano il mwcosSantuario di Oropa, il mwcowSantuario di Belmonte, la mwco0Basilica di Superga, il mwco4Sacro Monte di Varallo e la mwco8Casa di Giovanni Bosco) che sono parte di una molteplicità di itinerari di carattere storico e ambientale, tra paesaggi collinari, montani e di pianura. Di particolare interesse il paesaggio coltivato a vigneto di Langhe, Roero e Monferrato. Il Piemonte è considerato la regione alpina per eccellenza, del resto il suo stesso nome, "ai piedi del monte", richiama immagini suggestive di cime perennemente innevate e massicci tra i più alti d'Europa come il mwcpaMonte Rosa, già citato da mwcpeLeonardo da Vinci, ed il mwcpiMonviso da cui sgorgano le acque del mwcpmPo.
Il 14 marzo 2019 la Regione ha ricevuto l'encomio della commissione esaminatrice del mwcpsPremio nazionale del paesaggio come riconoscimento per il progetto regionale di recupero delle terre marginali.cite-ref-72[72]
Agriturismi, enoteche
In merito all'offerta turistica relativa al settore mwcqiagroalimentare, il Piemonte si distingue tra le regioni italiane in quanto diffusissimi sono gli mwcqmagriturismo e le strutture che offrono specialità casalinghe della tradizione piemontese, nonché rinomati vini caratterizzati dai marchi mwcqqDOC (45) e mwcquDOCG (9), che presentano un forte legame con le terre di produzione. I mwcqyvini piemontesi si possono degustare direttamente dai produttori (nelle 13 Enoteche Regionali, nelle oltre 30 Botteghe e Cantine del Vino), nelle mwcqccantine o nelle vinerie e “wine bar” disseminati su tutto il territorio. Di particolare rilevanza sono inoltre le mwcqkCattedrali sotterranee, veri e propri esempi di ingegneria enologica. Nell'offerta turistica sono inoltre compresi i prodotti mwcqoPAT, mwcqsDOP e mwcqwIGP delle campagne: dalle verdure alla frutta, passando attraverso alcune fra le carni più ricercate e pregiate al mondo, come la mwcq0razza bovina piemontese, autoctona e di antica formazione, contribuendo a scrivere la storia della società contadina in Piemonte.cite-ref-73[73] Di notevole interesse sono anche i formaggi, che si fregiano di ben 9 DOP (tra cui mwcriRobiola di Roccaverano, mwcrmCastelmagno e mwcrqRaschera, per citarne alcuni tra i più conosciuti), i salumi, gli insaccati e i risi. Immancabile nel menù turistico, il famoso mwcruTartufo d'Alba, oggetto dell'annuale Fiera e Asta Mondiale tra ottobre e novembre.
Scuola di Cucina e Università del Gusto
Inoltre la regione vanta due tra le più conosciute istituzioni italiane in campo alimentare, la Scuola di Cucina ICIFcite-ref-74[74] - Istituto Culinario Italiano per Stranieri che nel 1997 ha inaugurato la propria sede nel Castello medievale di mwcseCostigliole d'Asti, e L'mwcsiUniversità degli Studi di Scienze Gastronomiche meglio nota come "Università del Gusto" a mwcsmPollenzo, fondata da mwcsqSlow Food, la cui filosofia è basata sulla tutela e sulla diffusione dei prodotti di alta qualità. È frequentata da studenti di diverse nazionalità che ambiscono a divenire mwcsuchef e attrae turisti da tutto il mondo. La fama di questo mwcsyistituto si è accresciuta a livello internazionalecite-ref-75[75] negli ultimi anni grazie anche alla promozione e al successo ottenuto in iniziative come il mwcssSalone internazionale del gusto di mwcswTorino o la rassegna internazionale dei formaggi “Cheese” a mwcs0Bra.
Manifestazioni popolari
Il Piemonte ha un'importante tradizione per quanto riguarda il folklore popolare: feste paesane, mwctcsagre, mwctgpalii, manifestazioni enogastronomiche e rievocazioni storiche, le mwctodanze occitane, vari tipi di mwctsdanza popolare come gli mwctwSpadonari di mwct0Venaus e mwct4Giaglione in mwct8Val di Susa o il Bal do sabre di mwcueBagnasco e mwcuiFenestrelle sono solo alcuni aspetti della variegata gamma di eventi nelle mwcumprovince piemontesi.
Talvolta trattasi di veri intrecci enogastronomici e culturali, come, per citarne alcuni, il mwcuuCarnevale di Ivrea, il mwcuyPalio di Asti, il mwcucFestival delle sagre astigiane, la Sagra dell'Uva di mwcugCaluso, l'Assedio di Canelli e tanti altri della medesima rilevanza a livello nazionale ed internazionale.
Sci e turismo alpino
Dal punto di vista del turismo alpino, la Regione Piemonte si distingue per grandi numeri: 53 stazioni sciistiche, 14 snowpark, 300 impianti di risalita, per un totale di oltre 1.300mwcve km di piste, conosciute a livello internazionale, dove è possibile praticare non solo mwcvisci alpino, ma anche mwcvmsci di fondo, mwcvqtavola e mwcvuslittino. Tra le località rese celebri dai mwcvyXX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, spiccano la mwcvcValle di Susa con mwcvgSestriere (dove dal 1967 si svolgono le gare di mwcvkCoppa del Mondo di sci alpino e che nel 1997 è stata sede dei Mondiali di sci alpino), mwcvoSauze d'Oulx e mwcvsBardonecchia, prediletta dagli amanti dello mwcvwsnowboard. Accanto ad esse, mwcv0Cesana Torinese, mwcv4Pragelato, mwcv8Sampeyre (la patria dello mwcwasci di fondo), mwcweLimone Piemonte e, sempre nel cuneese, il comprensorio Mondolè Ski (mwcwiArtesina, mwcwmPrato Nevoso, mwcwqFrabosa Soprana)cite-ref-76[76] Tra i laghi del nord Piemonte si scia a mwcwkMacugnaga, sui pendii del mwcwoMonte Rosa e del mwcwsMottarone, caratterizzati da piste panoramiche sui grandi laghi prealpini (mwcwwLago Maggiore, mwcw0Lago d'Orta), in mwcw4Valsesia ad mwcw8Alagna e sull'Alpe di Mera, e in mwcxaOssola settentrionale a San Domenico di mwcxeVarzo. Ultimamente la tendenza è quella di unire alla vacanza sciistica il benessere e la rigenerazione di corpo e mente, in strutture d'atmosfera collocate in zone ad elevata valenza naturalistica e paesaggistica.
Turismo lacustre
Ultimo, ma non meno diffuso, è il turismo incentrato sulla valorizzazione dei laghi piemontesi, primo fra tutti il mwcxuLago Maggiore, destinazione ambita per la ricca vegetazione dei giardini botanici, per i tesori artistici e naturali delle montagne circostanti e per un vero gioiello naturale costituito dalle mwcxyIsole Borromee, visitate annualmente da migliaia di turisti. Da non dimenticare anche il mwcxclago d'Orta con l'mwcxgisola di San Giulio, il mwcxklago di Mergozzo e i mwcxolaghi di Avigliana, per chi è in cerca di luoghi insoliti e affascinanti.
Luoghi di interesse storico e culturale
Il Piemonte offre uno straordinario patrimonio di storia, cultura, arte, leggenda e tradizioni, diffuso in città, paesi, abbazie, castelli, mwcx0ricetti e fortificazioni secolari. Gli innumerevoli beni architettonici, testimoni dell'epoca romana, romanica, barocca, liberty, art nouveau e contemporanea, si alternano a oltre 150 musei di rilevanza spesso internazionale.
Torino
mwcyaTorino presenta un'offerta culturale in continua crescita e basata su musei di rilevanza internazionale: mwcyeMuseo Egizio di Torino, mwcyiMuseo Nazionale del Cinema, mwcymGalleria civica d'arte moderna e contemporanea, mwcyqMuseo nazionale dell'automobile, i mwcyuMusei Reali (comprendenti mwcyyPalazzo Reale di Torino, mwcycArmeria Reale, mwcygBiblioteca Reale, mwcykGalleria Sabauda, mwcyoMuseo di antichità), mwcysMuseo civico d'arte antica, mwcywMuseo delle arti decorative - Fondazione Pietro Accorsi, mwcy0Museo nazionale del Risorgimento italiano e molti altri.cite-ref-77[77]. Se Torino è riconosciuta come la mwczicapitale del Libertycite-ref-78[78], molto apprezzata dai turisti è anche la sua veste architettonica barocca, punto di congiunzione tra l'architettura italiana e quella francese.
Siti del patrimonio mondiale UNESCO
In Piemonte si trovano cinque siti iscritti dall'mwczoUNESCO nella mwczsLista del Patrimonio dell'Umanità. Si tratta delle mwczwResidenze Sabaude, inserite nel 1997, delle mwcz0colline del mwcz4Po inserito nel 2016, dei mwcz8Sacri Monti, inseriti nel 2003, dei mwcaaSiti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi (sito transfrontaliero compreso in diversi paesi europei e presente in Piemonte con le località di mwcaeAzeglio e mwcaiMercurago), inseriti nel 2011, delle zone vitivinicole di mwcamLanghe-mwcaqRoero e mwcauMonferrato, iscritte nel 2014, e di mwcayIvrea - Città industriale del XX secolo, entrata a far parte della lista nel 2018.
La Corona di Delizie delle Residenze Reali e i Borghi storici
Meritevoli di nota gli itinerari delle quindici mwcekResidenze Sabaude del Piemonte, denominati mwceoCorona di Delizie, con mwcesPalazzo Reale, mwcewPalazzo Madama, mwce0Palazzo Carignano, mwce4Castello del Valentino, mwce8Villa della Regina, mwcfaReggia di Venaria Reale, mwcfeBorgo Castello nel parco de La Mandria, mwcfiCastello di Rivoli, mwcfmPalazzina di caccia di Stupinigi, mwcfqCastello di Moncalieri, mwcfuCastello Reale di Racconigi, mwcfyCastello di Pollenzo, mwcfcCastello ducale di Agliè, mwcfgCastello di Govone, mwcfkReggia di Valcasotto. Altri itinerari caratteristici sono i tredici Borghi Storici del Piemonte (mwcfoBergolo, mwcfsCandelo, mwcfwChianale, mwcf0Cortemilia, mwcf4Garessio, mwcf8Levice, mwcgaMacugnaga, mwcgeMombaldone, mwcgiNeive, mwcgmOrta San Giulio, mwcgqOstana, mwcguSaluzzo, mwcgyUsseaux).
Luoghi della Spiritualità: Via Francigena, Sacri Monti e romanico
Di grande fascino i Luoghi della Spiritualità, come l'mwcgkAbbazia di Vezzolano o la mwcgoVia Francigena che percorre la mwcgsVal di Susa (lungo la quale si collocano numerosi mwcgwcastelli e mwcg0monumenti di arte sacra come la mwcg4Sacra di San Michele - monumento simbolo della Regione Piemonte-, le Abbazie della mwcg8Novalesa, di mwchaSan Giusto di Susa, di mwcheSant'Antonio di Ranverso, le antiche certose come mwchiMontebenedetto e un patrimonio diffuso di cappelle affrescate) o ancora i sette mwchmSacri Monti piemontesi, patrimonio dell'umanità mwchqUNESCO: mwchuBelmonte, mwchyCrea, mwchcDomodossola, mwchgGhiffa, mwchkOropa con il suo maestoso mwchosantuario, mwchsOrta e mwchwVarallo). L'esteso territorio collinare dell'alto e basso mwch0Monferrato è punteggiato da castelli medievali che si ergono tra i vigneti, mentre le mwch4Langhe, tra vini pregiati e specialità eno-gastronomiche, richiamano i grandi scrittori del Novecento (mwch8Cesare Pavese a mwciaSanto Stefano Belbo, mwcieBeppe Fenoglio tra mwciiAlba, mwcimMurazzano e mwciqBossolasco, mwciuGiovanni Arpino a mwciyBra). Un itinerario romanico non può prescindere da una visita alle abbazie di mwcicStaffarda, di mwcigSanta Giustina, dei mwcikSanti Nazario e Celso e alla mwciobasilica di Sant'Andreacite-ref-79[79].
Sport
Lo mwcomsport in Piemonte, fatta eccezione per il calcio, si è sviluppato a un certo livello solo dal mwcoqsecondo dopoguerra in poi. A livello sportivo le società piemontesi si sono distinte in tempi recenti nel calcio, soprattutto con la mwcouJuventus e il mwcoyTorino, nonché con altre squadre minori come il mwcocNovara Calcio, l'mwcogAlessandria Calcio 1912, il mwcokCasale FBC, la mwcooPro Vercelli 1892 e il mwcosCalcio Cuneo 1905; nella mwcowpallavolo con la squadra di mwco0Cuneo mwco4Piemonte Volley (maschile) e di mwco8Novara mwcpaAGIL Volley (femminile); nella mwcpepallacanestro con l'mwcpiAuxilium Pallacanestro Torino, la mwcpmPallacanestro Biella e la mwcpqJunior Libertas Pallacanestro di mwcpuCasale Monferrato; nell'mwcpyhockey su ghiaccio con l'mwcpcHockey Club Torino Bulls 2011 e l'mwcpgHockey Club Valpellice; nel mwcpkrugby con l'mwcpoAlessandria Rugby.
Nel mwcpw2003 la selezione calcistica piemontese vinse la mwcp0UEFA Regions' Cup.
Diffuso è lo mwcp8sci alpino su tutte le Alpi Piemontesi, dalle mwcqaAlpi Marittime, alle mwcqeAlpi Cozie, alle mwcqiAlpi Pennine con importanti mwcqmstazioni sciistiche come mwcqqLimone Piemonte, mwcquPrato Nevoso, mwcqyArgentera, mwcqcCrissolo, mwcqgSestriere, mwcqkBardonecchia, mwcqoAlagna Valsesia, mwcqsMacugnaga, mwcqwAlpe Devero, mwcq0Val Formazza. Bardonecchia, Sestriere e Torino sono state sedi dei mwcq4XX Giochi olimpici invernali nel 2006.
A mwcraIvrea si svolgono le tappe dei campionati di canoa italiani e internazionali, come 2016 ICF Canoe Slalom World Cup 1”, la prima tappa della Coppa del Mondo di Canoa Slalom 2016 e i Campionati Mondiali di canoa slalom junior e under 23 del 2018.
Tra gli atleti di successo si ricordano i ciclisti mwcriFausto Coppi e mwcrmCostante Girardengo, la fondista mwcrqStefania Belmondo, lo sciatore mwcruPiero Gros, i calciatori mwcryGianni Rivera e mwcrcSandro Mazzola, il canoista mwcrgGiovanni De Gennaro etc.
Nel 2021 mwcroACES Europe ha conferito al Piemonte il titolo di mwcrsmwcrwRegione europea dello sport per l'anno 2022.cite-ref-80[80]
Festa del Piemonte-Festa dël Piemont
Ormai dal lontano 1967, ogni terza domenica di luglio, si celebra la mwcsqFesta del Piemonte, facendola coincidere con la commemorazione della storica mwcsubattaglia dell'Assietta del mwcsy19 luglio 1747. In questo giorno, migliaia di persone, oltre ai sindaci di mwcscVal di Susa e mwcsgVal Chisone, salgono fino ai 2566 metri del mwcskcolle dell'Assietta, dandosi appuntamento per celebrare la mwcsoFesta dël Piemont.
La Festa solitamente si svolge con due giorni di rievocazione storica, della quale sono parte essenziale i figuranti del Gruppo storico mwcswPietro Micca di mwcs0Torinocite-ref-81[81] con le loro divise di soldati sabaudi del XVIII secolo.
La rievocazione inizia il sabato sera con la distribuzione del rancio serale e la fiaccolata successiva, accompagnata da musiche, danze e canti popolari. Alla domenica mattina, la giornata inizia con l'alzabandiera e la mwctmmessa al campo (celebrata in mwctqpiemontese).cite-ref-82[82] Successivamente, verso le undici del mattino, avviene la rappresentazione della battaglia, con il rullare di tamburi, il tiro dei cannoni, e gli ordini secchi impartiti per entrambi gli eserciti in mwctkfrancese. I figuranti, con le divise militari sia francesi che piemontesi dell'epoca, avanzano in due schiere contrapposte, rievocando il momento in cui, alle 10 del mattino del 19 luglio 1747, con un impeto imprevisto, i francesi iniziarono l'avanzata.cite-ref-83[83]
A presidiare la zona mwct8Carlo Emanuele III aveva disposto 13 battaglioni formati da truppe sabaude e austriache al comando del generale mwcuaGiovanni Battista Cacherano di Bricherasio e le trincee erano state costruite in modo da permettere una difesa a 360 gradi.cite-ref-84[84] In appoggio all'esercito piemontese vi erano anche gruppi organizzati di combattenti mwcuuvaldesi, abituati già a compiere con successo atti di guerriglia nelle valli che conoscevano molto bene. I piemontesi lasciarono avvicinare il nemico e appena gli avversari furono a tiro, aprirono contro di loro un violento fuoco di sbarramento. In quei quattrocento metri di distanza da percorrere per raggiungere la vetta, sul campo morirono quasi cinquemila soldati francesi e duecento austro-piemontesi.cite-ref-85[85]
Finita la rappresentazione della battaglia, vi è la distribuzione della polenta per tutti, cotta nelle cucine da campo degli Alpini. La festa prosegue sino al tramonto, con nuove musiche, danze e canti, sia piemontesi che occitani.
La Festa è stata istituzionalizzata dal mwcuwCRP con la mwcu0legge regionale n. 15/2022.cite-ref-festapiemonte-9-1[9]
Galleria di Torino e dei capoluoghi provinciali
Note
cite-note-11. Legge regionale n. 68 del 21 dicembre 1994
cite-note-22. Il complesso monumentale è stato individuato «quale monumento simbolo del Piemonte, per la sua storia secolare, per le testimonianze di spiritualità, di ardimento, d'arte, di cultura e l'ammirevole sintesi delle più peculiari caratteristiche che può offrire la regione Piemonte, nonché per la sua eccezionale collocazione e visibilità», da mwczuItinerari religiosi della Regione Piemonte mwczyArchiviato il 12 ottobre 2013 in mwczcInternet Archive.
cite-note-33. Operativa dal 1970.
cite-note-44. mwcz8mwc0amwc0edb-city.com, su mwc0iit.db-city.com. mwc0mURL consultato il 30 maggio 2011 mwc0q(mwc0uarchiviato il 20 febbraio 2011).
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-55. mwc00mwc04mwc08Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwc1aistat.it, mwc1eISTAT.
cite-note-65. mwc1umwc1yIstituto nazionale di statistica, mwc1cmwc1gCODICI STATISTICI DELLE UNITÀ AMMINISTRATIVE TERRITORIALI: COMUNI, CITTÀ METROPOLITANE, PROVINCE E REGIONI (mwc1kmwc1oXLS), su mwc1sistat.it, 30 giugno 2023. mwc1wURL consultato il 23 settembre 2023.
cite-note-76. Gaetano Berruto, mwc2aPiemonte e Valle d'Aosta. in mwc2eProfilo dei dialetti italiani, Pacini, Pisa 1974
cite-note-87. mwc2umwc2ymwc2cMinoranze linguistiche storiche riconosciute ai sensi della L.482/99, Regione Piemonte, consultato a Settembre 2020, su mwc2gminoranzelinguistiche.regione.piemonte.it.
cite-note-festapiemonte-99. mwc24mwc28mwc3aLegge regionale n. 15 del 4 agosto 2022 (Istituzione della Festa del Piemonte e modifiche alla legge regionale 22 aprile 1980, n. 24 mwc3e[...mwc3i] e alla legge regionale 31 maggio 2004, n. 15 mwc3m[...mwc3q]), su mwc3uarianna.cr.piemonte.it.
cite-note-pil-2022-108. mwc3sComitato Torino Finanza, mwc3wmwc30PILNOW Piemonte - IV trimestre 2022 (mwc34mwc38PDF), su mwc4awww.to.camcom.it, 20 febbraio 2023. mwc4eURL consultato il 14 aprile 2023 mwc4i(mwc4marchiviato il 14 aprile 2023).
cite-note-119. mwc4cmwc4gmwc4kL'Inno del Piemonte. Allasia: "Cultura e tradizioni, patrimonio da tutelare", su mwc4ocr.piemonte.it.
cite-note-1212. ↑ mwc44 mwc48mwc5aBruno Migliorini mwc5eet al., mwc5imwc5mScheda sul lemma "Piemonte"mwc5y, in mwc54mwc58Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwc6aISBNmwc6e 978-88-397-1478-7.mwc6m
cite-note-1313. ↑ mwc6cmwc6gmwc6kpiemont in italiano - Piemontese-Italiano Dizionario | Glosbe, su mwc6oit.glosbe.com. mwc6sURL consultato il 5 giugno 2022.
cite-note-1414. ↑ mwc68mwc7amwc7ePiémont, su mwc7iwww.patoisvda.org. mwc7mURL consultato il 5 giugno 2022.
cite-note-1515. ↑ Michele Musso, Imelda Ronco, mwc7cD'Eischemtöitschumwc7g : vocabolario töitschu-italiano, Walser Kulturzentrum, mwc7kGressoney-Saint-Jean, ed. Musumeci, mwc7oQuart, 1998, p. 299.
cite-note-1616. ↑ mwc74mwc78zeneize.net, mwc8ahttps://www.zeneize.net/itze/parole.asp?Parola=piemontemwc8e Titolo mancante per url mwc8iurl (aiuto).
cite-note-1717. ↑ mwc8gmwc8kmwc8oLogos Dicrtionary, su mwc8slogosdictionary.org.
cite-note-1818. ↑ mwc88mwc9amwc9eLegge regionale n. 7 del 26 maggio 2023 (Ratifica dell'intesa per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle regioni e delle province autonome), su mwc9iarianna.cr.piemonte.it.
cite-note-1919. ↑ mwc9yExport per regioni - Commercio internazionale mwc9cArchiviatomwc9g il 22 marzo 2011 in mwc9kInternet Archivemwc9o. e Conti regionali ISTAT 2008
cite-note-2020. ↑ mwc98mwc-amwc-eDettaglio scheda, su mwc-inoi-italia.istat.it mwc-m(archiviato dall'mwc-qurl originale il 22 luglio 2011).
cite-note-2121. ↑ mwc-gmwc-kmwc-oESTAT-2002-05354-00-00-EN-TRA-00 (FR) (mwc-smwc-wPDF), su mwc-0epp.eurostat.ec.europa.eu mwc-4(archiviato dall'mwc-8url originale il 9 novembre 2014).
cite-note-2222. ↑ Luca Patria, mwc-qAll'insegna della Croce Bianca: il borgo medievale di Novalesa e il suo valico in Ruffino Michele (a cura di), mwc-uLe Alpi ospitali. Viaggio nella cultura storica ed artistica di Novalesa medievale, Clut, Torino 2014, p e mwc-yGiuseppe Sergi, mwc-cL'aristocrazia della preghiera, Roma, Donzelli, 1994, pag. 146
cite-note-2323. ↑ mwc-smwc-wmwc-0Boschi in aumento in Piemonte - Piemonteinforma, su mwc-4regione.piemonte.it. mwc-8URL consultato il 15 novembre 2018 mwdaa(mwdaearchiviato il 15 novembre 2018).
cite-note-2424. ↑ mwdauDiego Rosa, mwdaymwdacDIDATTICA - La neve (mwdagmwdakPDF), su mwdaoRivista Ligure di Meteorologia, Società Meteorologica Italiana - Sezione Ligura, aprile 2005, 3. mwdasURL consultato il 3 settembre 2009.
cite-note-ansa-2525. ↑ mwdbamwdbemwdbiLegambiente: XXI Rapporto sulla qualità ambientale dei comuni capoluogo di provincia (mwdbmmwdbqPDF), su mwdbulegambiente.it. mwdbyURL consultato il 30 ottobre 2015 mwdbc(mwdbgarchiviato il 6 novembre 2015).
cite-note-fen-2626. ↑ Sito web del mwdbwParco naturale del Monte Fenera mwdb0www.parks.it/parco.monte.fenera mwdb4Archiviatomwdb8 il 24 marzo 2016 in mwdcaInternet Archivemwdce. (consultato nel dicembre 2010)
cite-note-2727. ↑ mwdcymwdccmwdcgArmand Motura. «La Patria Cita», su mwdckgioventurapiemonteisa.net. mwdcoURL consultato il 27 gennaio 2016 mwdcs(archiviato dall'mwdcwurl originale il 2 febbraio 2016).
cite-note-2810. mwddamwddegazzettaufficiale.it, mwddihttps://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2010/11/26/277/sg/pdfmwddm Titolo mancante per url mwddqurl (aiuto).
cite-note-2911. mwddomwddsmwddwMedaglia d’oro al gonfalone regionale, su mwdd0cr.piemonte.it. mwdd4URL consultato il 18 settembre 2016 mwdd8(mwdeaarchiviato il 19 settembre 2016).
cite-note-3012. mwdeqmwdeumwdeyOnorificenze - Dettaglio decorato (339713), su mwdecquirinale.it, Presidenza della Repubblica Italiana. mwdegURL consultato il 12 aprile 2026.
cite-note-3113. mwdewhttps://www.protezionecivile.gov.it/it/normativa/dpcm-del-20-ottobre-2020/
cite-note-3232. ↑ mwdfamwdfemwdfiStatistiche demografiche ISTAT, su mwdfmdemo.istat.it. mwdfqURL consultato il 20 aprile 2020 mwdfu(mwdfyarchiviato il 22 dicembre 2019).
cite-note-0-3333. ↑ mwdfwmwdf0mwdf4Dati demografici ISTAT, su mwdf8demo.istat.it. mwdgaURL consultato il 19 aprile 2020 mwdge(mwdgiarchiviato il 15 luglio 2019).
cite-note-3414. mwdgymwdgcmwdggProvincia montana di confine, su mwdgkarianna.consiglioregionale.piemonte.it.
cite-note-3535. ↑ mwdg0mwdg4mwdg8Palazzo Lascaris, su mwdhacr.piemonte.it mwdhe(archiviato dall'mwdhiurl originale il 13 novembre 2014).
cite-note-3636. ↑ mwdhymwdhcmwdhgLa Giunta | Regione Piemonte, su mwdhkregione.piemonte.it. mwdhoURL consultato il 17 giugno 2019 mwdhs(mwdhwarchiviato il 17 giugno 2019).
cite-note-3737. ↑ mwdiamwdiemwdiiRegione Piemonte - Sede Unica, su mwdimsedeunica.regione.piemonte.it. mwdiqURL consultato il 21 settembre 2014 mwdiu(mwdiyarchiviato il 13 novembre 2014).
cite-note-3838. ↑ mwdiomwdismwdiwCorte dei conti e Avvocatura dello Stato nel Palazzo della Regione di piazza Castello, su mwdi0regione.piemonte.it.
cite-note-autogenerato1-3939. ↑ senza fonte
cite-note-dati-istat-tavole-regionali-4040. ↑ mwdjymwdjcmwdjgDati Istat - Tavole regionali, su mwdjkistat.it. mwdjoURL consultato il 5 gennaio 2008 mwdjs(mwdjwarchiviato il 9 marzo 2008).
cite-note-4141. ↑ mwdkaStefano Cavaletto, mwdkemwdkiIl commercio con l'estero del settore agroalimentare, su mwdkmwww.piemonterurale.it. mwdkqURL consultato il 21 dicembre 2024.
cite-note-4242. ↑ mwdkgUrban Center, mwdkkmwdkoLa Città e i suoi numeri (mwdksmwdkwPDF), p.mwdk0 8. mwdk4URL consultato il 27 maggio 2020 mwdk8(mwdlaarchiviato il 14 febbraio 2019).
cite-note-4343. ↑ mwdlqUnione Industriale Torino, mwdlumwdlyLe trasformazioni di Torino dalla seconda metà del Novecento ad oggi, 2010. mwdlcURL consultato il 27 maggio 2020.
cite-note-4444. ↑ mwdlsmwdlwmwdl0Gisela Williams, New York Times, 19/10/2008, su mwdl4nytimes.com. mwdl8URL consultato il 3 maggio 2019 mwdma(mwdmearchiviato il 13 novembre 2014).
cite-note-4545. ↑ mwdmumwdmymwdmcE-periscope, numero 7, anno 2009, ottobre-dicembre, su mwdmge-periscope.eu mwdmk(archiviato dall'mwdmourl originale il 12 novembre 2011).
cite-note-4646. ↑ mwdm4mwdm8mwdnaLa legge costitutiva di Ceipiemonte, su mwdnearianna.consiglioregionale.piemonte.it. mwdniURL consultato il 17 giugno 2010 mwdnm(mwdnqarchiviato il 14 luglio 2014).
cite-note-4747. ↑ mwdngmwdnkmwdnoPiemonte - Enciclopedia, su mwdnsTreccani. mwdnwURL consultato il 21 dicembre 2024.
cite-note-4848. ↑ mwdoamwdoemwdoiNicola Duberti, mwdomAlta Val Tanaromwdoq, su mwdouacademia.edu. mwdoyURL consultato il 5 gennaio 2016 mwdoc(mwdogarchiviato il 22 febbraio 2020).
cite-note-4949. ↑ mwdowmwdo0mwdo4"Saggio sui dialetti Gallo-italici" di B. Biondelli, su mwdo8archive.org. mwdpaURL consultato il 3 maggio 2019 mwdpe(mwdpiarchiviato il 1º gennaio 2017).
cite-note-dialetti-emiliano-romagnoli-5050. ↑ citereftreccani-dialetti-emiliano-romagnoli-enciclopedia-dell-italianoFabio Foresti, mwdpgmwdpkDialetti emiliano romagnoli, in mwdpomwdpsEnciclopedia dell'italiano, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010. mwdpwURL consultato il 20 dicembre 2021.
cite-note-5151. ↑ Piemonte - Valle d'Aosta, Istituto Geografico De Agostini per Selezione dal Reader's Digest, Novara, 1998, pag. 37
cite-note-5252. ↑ mwdqmLorenzo Ferrarotti, mwdqqmwdquDiffusione e conservazione di tratti linguistici in alcuni dialetti piemontesi orientali, su mwdqyacademia.edu, Rivista italiana di dialettologia. mwdqcURL consultato il 25 novembre 2020.
cite-note-5353. ↑ Introduzione alla dialettologia italiana, Grassi C. - Sobrero A. A. - Telmon T., Editori Laterza, Roma-Bari, 2003, pag. 57
cite-note-5-5454. ↑ mwdraE. Allasino, C. Ferrier, S. Scamuzzi, T. Telmon, mwdremwdriLe lingue del Piemonte (mwdrmmwdrqPDF), su mwdrugioventurapiemonteisa.net, Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte. mwdryURL consultato il 20 novembre 2020.
cite-note-2-5555. ↑ Fabio Foresti, Profilo linguistico dell'Emilia-Romagna, Editori Laterza, Bari, 2010, pag. 120
cite-note-5656. ↑ mwdr8Giacomo Devoto, Gabriella Giacomelli, mwdsamwdseI dialetti delle regioni d'Italia, su mwdsiarchive.org, Sansoni Università. mwdsmURL consultato il 20 novembre 2020.
cite-note-5757. ↑ mwdscmwdsgmwdskSito ufficiale della regione Piemonte: mwdsomwdss[...mwdsw] Dopo anni di dibattiti, questo vuoto legislativo è stato colmato con la Legge 15 dicembre 1999, n. 482“Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche” che ha riconosciuto, per la nostra Regione, l'occitano, il francese, il francoprovenzale e il walser (escludendo il piemontese), rappresentando un forte segnale del rinnovato interesse per le lingue minoritarie, sia a livello nazionale che europeo.mwds0, su mwds4regione.piemonte.it. mwds8URL consultato il 31 dicembre 2015 mwdta(archiviato dall'mwdteurl originale il 27 aprile 2018).
cite-note-5858. ↑ mwdtumwdtymwdtcLegge statale 15 dicembre 1999, n. 482 (Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche), su mwdtgnormattiva.it.
cite-note-5959. ↑ mwdtwmwdt0mwdt4Copia archiviata (mwdt8mwduaPDF), su mwdueintemelion.it. mwduiURL consultato il 26 dicembre 2009 mwdum(archiviato dall'mwduqurl originale il 22 luglio 2011).
cite-note-6-6060. ↑ Fiorenzo Toso, mwduoLe minoranze linguistiche in Italia, Il Mulino, Bologna 2008, p. 137.
cite-note-02-6161. ↑ mwdu4Bernardino Biondelli, mwdu8mwdvaSaggio sui dialetti Gallo-italici, su mwdvearchive.org. mwdviURL consultato l'11 maggio 2014.
cite-note-3-6262. ↑ mwdvyGiacomo Devoto, Gabriella Giacomelli, mwdvcmwdvgI dialetti delle regioni d'Italia, su mwdvkarchive.org, Sansoni Università. mwdvoURL consultato il 27 febbraio 2014.
cite-note-4-6363. ↑ mwdv4Lorenzo Ferrarotti, mwdv8mwdwaDiffusione e conservazione di tratti linguistici in alcuni dialetti piemontesi orientali, su mwdweacademia.edu, Rivista italiana di dialettologia. mwdwiURL consultato il 25 novembre 2020.
cite-note-6464. ↑ mwdwymwdwcmwdwgMinistero delle Politiche agricole, alimentari e forestali - Ventesima revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, su mwdwkpoliticheagricole.it. mwdwoURL consultato il 2 giugno 2020.
cite-note-6565. ↑ mwdw4mwdw8mwdxaOsservatorio Turistico Regione Piemonte - Sviluppo Piemonte Turismo in 'Impatto economico, ricadute e redditività del turismo in Piemonte', Conti ed., 2012, pag. 33, su mwdxepiemonte-turismo.it. mwdxiURL consultato il 25 settembre 2012 mwdxm(mwdxqarchiviato il 14 settembre 2012).
cite-note-6666. ↑ Elaborazione Sviluppo Piemonte Turismo su base dati TURF della Regione Piemonte
cite-note-6767. ↑ mwdxsmwdxwmwdx0La conferenza stampa di Sviluppo Piemonte Turismo con la presentazione dei dati relativi al 2011, su mwdx4piemonte-turismo.it. mwdx8URL consultato il 25 settembre 2012 mwdya(archiviato dall'mwdyeurl originale il 28 ottobre 2012).
cite-note-6868. ↑ mwdyumwdyymwdycIl Piemonte? È la regione più bella del mondo, almeno per il 2019, su mwdygtgcom24.mediaset.it. mwdykURL consultato il 23 ottobre 2018 mwdyo(mwdysarchiviato il 24 ottobre 2018).
cite-note-6969. ↑ mwdy8mwdzamwdzeLonely Planet's best places in Europe 2015, su mwdzilonelyplanet.com. mwdzmURL consultato il 3 maggio 2019 mwdzq(mwdzuarchiviato il 12 marzo 2016).
cite-note-7070. ↑ mwdzkmwdzomwdzsBest in Europe 2015: le migliori destinazioni, su mwdzwlonelyplanetitalia.it. mwdz0URL consultato il 18 giugno 2015 mwdz4(archiviato dall'mwdz8url originale il 18 giugno 2015).
cite-note-7171. ↑ mwdammwdaqmwdauAl Piemonte l'Oscar del turismo enogastronomico, su mwdayregione.piemonte.it.
cite-note-7272. ↑ mwdaomwdasmwdawPremio Nazionale del Paesaggio, encomio per la Regione, su mwda0regione.piemonte.it.
cite-note-7373. ↑ mwdbemwdbimwdbm- La razza Piemontese, su mwdbqanaborapi.it mwdbu(archiviato dall'mwdbyurl originale il 28 aprile 2009).
cite-note-7474. ↑ mwdbomwdbsmwdbw- ICIF, su mwdb0icif.com. mwdb4URL consultato il 23 novembre 2009 mwdb8(mwdcaarchiviato il 10 dicembre 2009).
cite-note-7575. ↑ mwdcqmwdcumwdcyCorriere - Slow food diventa "enogastronomica", su mwdcccorriere.it. mwdcgURL consultato il 9 gennaio 2011 mwdck(mwdcoarchiviato il 22 gennaio 2011).
cite-note-7676. ↑ mwdc4Paolo Ribichini, mwdc8mwddaLe 10 più belle località sciistiche in Piemonte, su mwddeExpedia.it. mwddiURL consultato il 3 giugno 2020.
cite-note-7777. ↑ mwddymwddcmwddgCopia archiviata (mwddkmwddoPDF), su mwddsbeniculturali.it. mwddwURL consultato il 3 ottobre 2015 mwdd0(mwdd4archiviato il 4 ottobre 2015).
cite-note-7878. ↑ mwdeiRossana Bossaglia, mwdemIl Liberty in Italia, ed. Charta, Milano, 1997, p. 14.
cite-note-7979. ↑ mwdecmwdegmwdekSito turistico ufficiale della Regione Piemonte, su mwdeopiemonteitalia.eu mwdes(archiviato dall'mwdewurl originale il 21 agosto 2012).
cite-note-8080. ↑ mwdfamwdfemwdfiIl Piemonte è Regione europea dello Sport 2022, su mwdfmregione.piemonte.it.
cite-note-8181. ↑ Il mwdfcGruppo Storico Pietro Micca, è stato costituito nel 1974, sotto l'egida dello storico generale mwdfgGuido Amoretti, con la finalità di ricostruire storicamente ed in modo dinamico la realtà di alcuni Corpi militari del mwdfkDucato di Savoia. Esso si contraddistingue per la ricostruzione minuta, particolareggiata e fedele delle uniformi, delle armi, dell'equipaggiamento degli antichi Reggimenti sabaudi, e per gli esercizi militari con comandi in antica lingua francese, il caricamento dei fucili a pietra focaia e la scarica di fucileria, il passo di carica, il lancio delle granate a mano ed il fuoco di artiglieria. Ogni manovra o movimento rispetta rigorosamente quelli riportati sugli antichi manuali d'addestramento del secolo XVIII.
cite-note-8282. ↑ Dal 1967 e per una quarantina d'anni, la Messa al campo in piemontese venne officiata da don Rinaldo Trappo (1907 – 2010), leggendaria figura di cappellano militare degli Alpini della mwdf0seconda guerra mondiale. Partecipò alla guerra in Albania nel 1940 col battaglione "Ceva" del I Reggimento Alpini, seguendolo poi in Russia: e qui, nella ritirata, si trovò nel gennaio 1943 a comandare il battaglione, essendo il più elevato in grado tra gli ufficiali superstiti. Tornò in patria nel maggio 1943, col battaglione ridotto a 47 uomini e all'armistizio dell'8 settembre 1943 fu catturato e deportato in Germania, passando per 7 diversi campi di prigionia. Dopo la guerra, fu colpito da tumore e ne guarì, attribuendo il fatto alla miracolosa protezione di un artigliere alpino di Russia, suo compagno d'arme, diventato poi infermiere del Cottolengo: fratel Luigi Bordino, di cui è in corso la causa di beatificazione.
cite-note-8383. ↑ Dario Gariglio, mwdgeBattaglie alpine del Piemonte sabaudo. Tre secoli di guerre sulle Alpi occidentali, Roberto Chiaramonte Editore, Collegno 1999.
cite-note-8484. ↑ I trinceramenti del Colle dell'Assietta, dopo oltre due secoli e mezzo, sono tuttora visibili, e costituiscono un unicum nel grande quadro dell'architettura militare dei secoli XVII e XVIII, anche per l'estrema povertà del materiale utilizzato, oltreché per l'artigianalità tipica della struttura. Il trinceramento in pietra e terra era l'unico possibile a quelle quote, ma si dimostrò altrettanto efficiente rispetto alle ben più costose fortificazioni a valle.
cite-note-8585. ↑ Michele Ruggiero, mwdggStoria della Valle di Susa, Alzani Editore, Pinerolo, 1996.
Voci correlate
• mwdgwStoria del Piemonte
• mwdg4Lingua piemontese
• mwdhaMusei del Piemonte
• mwdhiPresidenti del Piemonte
• mwdhyMacroregione alpina
• mwdhgRepubblica Piemontese
• mwdhoRepubblica Subalpina
• mwdhwBogia nen
• mwdh4Giornata piemontese
• mwdiaBasso Piemonte
• mwdiiMonferrato
• mwdiqLanghe
• mwdiyRoero (territorio)
• mwdigCanavese
• mwdi4Terremoti nel Piemonte
Altri progetti
Altri progetti
• Wikisource
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikinotizie
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikisource contiene una pagina dedicata a Piemonte
• Wikiquote contiene citazioni sul Piemonte
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Piemonte»
• Wikinotizie contiene notizie di attualità su Piemonte
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Piemonte
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Piemonte
• Wikipedia dispone di un'edizione in lingua piemontese (pms.wikipedia.org)
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su regione.piemonte.it.
• citereftreccani-itPiemonte, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italiana-2007Cesare Emanuel, Silvia Moretti, Piemonte, in Enciclopedia Italiana, VII Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2007.
• citerefenciclopedia-italiana-1994Carla Lanza Dematteis, Liliana Mercando, Giovanni Romano, Vera Comoli Mandracci, PIEMONTE, in Enciclopedia Italiana, V Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1994.
• citerefenciclopedia-italiana-1979Alessandro Toniolo, Clelia Laviosa, PIEMONTE, in Enciclopedia Italiana, IV Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1979.
• citerefenciclopedia-italiana-1961Manfredo Vanni, PIEMONTE, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
• citerefenciclopedia-italiana-1949Giuseppe Caraci, PIEMONTE, in Enciclopedia Italiana, II Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1949.
• citerefenciclopedia-italiana-1935Piero Landini, Piero Barocelli, Armando Tallone, Ferdinando Neri, Giulio Bertoni, Anna Maria Brizio, PIEMONTE, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• citerefdizionario-di-storiaPiemonte, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itPiemónte, su sapere.it, De Agostini.
• citerefdss(IT, DE, FR) Piemonte, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Piedmont, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Piemonte, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.